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Afterhours
“Perché andiamo a Sanremo”
12/02/2009
di
Fabrizio Biffi
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Prima i Timoria, poi i Subsonica, gli Statuto, e alla fine anche gli Afterhours. E la reazione è stata sempre la stessa. Quando un gruppo della cosiddetta scena indipendente italiana si affaccia al vituperato palco dell’Ariston di Sanremo, si riapre una vecchia diatriba tra puristi e non puristi. E anche per gli Afterhours, che parteciperanno all’edizione 2009 del Festival, al suo arrivo questa notizia aveva fatto storcere il naso ai fans di vecchia data della formazione capitanata da Manuel Agnelli, da sempre restia a calcare un certo tipo di palchi. A spiegare la scelta è lo stesso frontman del gruppo: "Andiamo a Sanremo per promuovere la nostra musica e quella del nuovo rock italiano. Il brano che presenteremo, intitolato 'Il paese è reale', non verrà poi inserito nella classica compilation di Sanremo ma in una raccolta di brani in vendita solamente attraverso il circuito Fnac a meno di 10 euro, con altri artisti come Teatro Degli Orrori, Beatrice Antolini, Roberto Angelini, Cesare Basile, Paolo Benevegnù, Marta Sui Tubi e Zen Circus". Nessuna “svendita” al sistema del pop commerciale, ma al contrario un’occasione per rilanciare e dare visibilità e forza proprio a quella scena alternativa normalmente tenuta fuori dai grandi network radiofonici e dalla promozione televisiva. “Hanno iniziato a corteggiarci il maggio scorso”, racconta Manuel . “E all'inizio si parlava di dare visibilità ad un gruppo più ampio di artisti che provengono dalla nuova scena musicale italiana. Poi ci siamo ritrovati solo noi, e abbiamo pensato di fare un lavoro diverso per dare visibilità a questi gruppi”. “Il Paese è reale” è il titolo della canzone in gara che Agnelli descrive come “un pezzo energico, che parla dell’isolamento di chi vorrebbe un Paese diverso. Non è una canzone da primo ascolto. Ma noi andiamo a Sanremo soprattutto per divertirci. Pensiamo di avere ormai le spalle abbastanza larghe per non aver paura del mondo reale e nemmeno di quel che la gente si aspetta da noi. Crediamo davvero che il modo migliore per esprimere rispetto al nostro pubblico sia quello di non farci condizionare dalle aspettative.” “Il Paese è reale" sarà anche il titolo di un album molto particolare: il cd conterrà altri 18 inediti di artisti scelti da Manuel Agnelli, a rappresentare una produzione innovativa e interessante, ma che ha difficoltà a trovare spazi promozionali adeguati. Dopo la rottura con l’Universal, per la quale era uscito l’ultimo lavoro “I milanesi ammazzano il sabato”, la band milanese torna indipendente perchè “le major discografiche agiscono secondo schemi prefissati, non hanno agilità". Così gli Afterhours si affidano a Sanremo "per cercare di veicolare il più possibile la musica a tutti”. Perché alla fine, Sanremo è pur sempre Sanremo.
Articolo del
12/02/2009 -
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