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L'ufficialità dell'uscita dichiara il 13 Ottobre. Il titolo? '4:13 Dream' (via Suretone/Geffen). Non '4.13 Dream' come era stato comunicato qualche giorno fa. Una piccola correzione giunta nelle ultime ore. Robert Smith non molla. Come del resto la quasi totalità delle formazioni cosiddette wave - per convenienza - uscite tra la fine degli anni '70 e la prima metà della decade seguente. Termine che ingloba un po' tutto. Post punk, synthpop, dark, gothic, punk funk, new romantic, neo psichedelia liverpooliana, il proto industrial del quadrilatero della sperimentazione californiana, i pirme mover newyorkesi e tanto altro. Come riferimento prendiamo allora la Guida Discografica New Wave. Dei quasi 200 gruppi trattati divisi tra le due decadi notiamo che un buon 70% sono ancora in piena attività artistica. Non contando poi tutti quelli ancora "suonanti" che sono nati, correlati o partiti da una di queste formazioni madre. Un revival globale che ha come unica spiegazione la voglia di riaffermare i valori principali. Di tornare a spiegare la geografia del genere. La new wave of new wave ha smosso i pionieri. Che non ci hanno pensato due volte a far sentire la loro voce. E dove non è possibile "fisicamente" arrivano le ristampe e i tributi postumi a colmare il vuoto. Il caso Ian Curtis/Joy Division è abbastanza chiarificatore a tal proposito. Per problemi di spazio editoriale pensiamo solo a: Savage Republic, B-52's, Blondie, Devo, The Fall, Gang Of Four, Pere Ubu, MX 80, Residents, Slits, Squeeze, Stranglers, Suicide, OMD, Tuxedomoon, 23 Skidoo, Liquid Liquid, Squeeze, A Flock Of Seagulls, Duran Duran, Bauhaus, A Certain Ratio, Church, Christian Death, Siouxsie, Throbbing Gristle, Depeche Mode, Wire, Einsturzende Neubauten, Erasure, Killing Joke, Mission, Fields Of The Nephilim, New Model Army, Section 25, Television Personalities, Tin Huey, Durutti Column, Scritti Politti, Yazoo e la lista potrebbe allungarsi di molto grazie ad altri nomi mediamente noti o considerati "minori". Quei minori sovente presi a ispirazione dalla nuova ondata modaiola. Ispirazioni a volte latenti, altre nascoste, altre ancora dichiarate. Come allora non pensare ai Romeo Void (vedi Gossip), ai Martha & The Muffins (vedi Metric), agli Orange Juice piuttosto che ai Josef K (vedi Franz Ferdinand), ai Fire Engines (vedi Wolf Parade) e così via. Come notate avete ampia scelta. Per acquisti ragionati, per ricerche storiche, per aiuti alla comprensione musicale. Risparmierete denari. Guadagnerete in sapere. Tutto parte da lì più o meno.
Vostro "Unit 88" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
29/08/2008 -
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