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Non è partito da Miami Beach con un aereo BOAC, nè, presumibilmente, ha passato il tempo del volo con un sacchetto sulle ginocchia, ma Paul McCartney, alla veneranda età di 61 anni, può comunque ritenersi un ragazzo fortunato: sabato scorso, 24 maggio, è riuscito infatti a realizzare uno dei suoi più grandi sogni, esibirsi - primo artista pop al mondo - nella famosa (o famigerata) Piazza Rossa di Mosca, e ivi cantare il trascinante ed epocale hit dei Beatles "Back in the USSR". Per Paul è stata la prima volta nell'ex-Unione Sovietica (una sua precedente richiesta del 1980 era stata infatti rifiutata) e, in un'intervista rilasciata ai giornalisti russi prima del concerto, ha ammesso che lui e Lennon, nel '68 quamdo scrissero la canzone, sapevano in realtà molto poco dell'Unione Sovietica: "Era una sorta di terra mistica, allora. E' bello vedere com'è in realtà. Ho sempre sospettato che i russi avessero dei cuori grandi. Ora so che è proprio così. 20.000 spettatori paganti, vecchi e giovani, hanno assistito al concerto nella piazza, nonostante i prezzi dei biglietti andassero dai 30 ai 320 dollari. Tra i più entusiasti, nelle prime file il presidente Putin, che all'epoca dei Beatles era un teenager e si è dichiarato un fan, dicendo che i 4 di Liverpool furono, durante i bui anni del comunismo, "una boccata d'aria fresca, un finestra sul mondo all'esterno". Putin si è poi anche intrattenuto privatamente con Macca e la nuova moglie Heather Mills. ------Il concerto di Paul non si è discostato molto dalla scaletta presentata anche a Roma, iniziando con "Hello Goodbye" per poi proseguire con la sequenza "killer" di brani dei Beatles e dei Wings per cui è giustamente famoso. Quando McCartney ha attaccato "Back in the U.S.S.R." la folla è impazzita. Macca, fra l'altro, incise nel 1988 un album per il mercato sovietico intitolato "Snovo V SSSR", ossia proprio "Back in the U.S.S.R." in cui interpretava alcune canzoni storiche dell'epoca del primo rock'n'roll, pubblicato per l'etichetta di stato Melodia, che andò letteralmente a ruba. "Back in the U.S.S.R." è poi stata, eccezionalmente, replicata per il bis, si dice per accontentare Putin che, giunto in ritardo, si era perso la prima esecuzione. E' stato, per usare un termine abusato, un "evento di portata storica", e Paul ha potuto constatare finalmente di persona come "le ragazze ucraine sono da capogiro, danno dei punti a quelle dell'Ovest, e le moscovite ti fanno cantare e urlare". La Georgia (est-europea), invece, per il momento, continua a restare solo nella sua mente.
Articolo del
26/05/2003 -
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