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My Bloody Valentine
My Bloody Valentine sedici anni dopo
14/06/2008
di
Emanuele Tamagnini
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My Bloody Valentine. Sedici anni dopo. La seminale formazione irlandese ha riacceso le luci proponendosi a Londra in due "warm up" show all'ICA (Insitute Of Contemporary Arts). Il primo (senza supporto) andato in scena il 13 Giugno e il secondo il giorno seguente con apertura destinata a Le Volume Courbe. Quest'ultimi nati per volere di Charlotte Marionneau con un disco di debutto - 'I Killed My Best Friend' - prodotto e "aiutato" da nomi quali Kevin Shields, Keith Tenniswood, Hope Sandoval, David Roback e Colm O'Ciosoig. Per approfondire l'argomento sarà bene ricordare che i Le Volume Courbe saranno in Italia il 28 e 29 Giugno rispettivamente a Ravenna (Hana Bi) e Carpi (Mattatoio Club). My Bloody Valentine si diceva. Il 2008 l'anno della definitiva, nuova, consacrazione dello shoegaze di cui la band di Kevin Shields è stata parte nodale con due album che hanno radicalmente cambiato il modo di concepire l'altra metà della luna musicale. Il 2008 l'anno dei My Bloody Valentine. Il 16 Giugno la data d'uscita, via Sony, proprio di "Isn't Anything" e 'Loveless' in versione rimasterizzata dallo stesso Kevin Shileds (fuori in questi giorni l'album che lo vede collaborare con Patti Smith a nome 'The Coral Sea'). Oltre ad una seconda versione di 'Loveless' masterizzata dai nastri analogici originali e mai messa in commercio. Il supporto vinilico l'alternativa al meno affascinante CD. Dal 20 Giugno al 2 Ottobre l'elastico di tempo per ora impegnato dai concerti della band con clamorosi sold out per le sei date consecutive alla Roundhouse di Londra e per le due al Barrowland di Glasgow (una data di queste verrà reportata in esclusiva da Nerds Attack!). My Bloody Valentine avvolti dal mistero. Soprattutto quello fotografico. Caduto proprio l'altra sera durante il primo dei due show di "prova". Alle 21.30 l'entrata in scena tra il delirio dei presenti che avevano pagato solo 20 sterline per assistere ad un evento lanciato segretamente il 9 Giugno scorso. Kevin Shields ha esordito ricordando: "Welcome to our rehearsal. The real gigs start next week at the Roundhouse" per poi partire con 'Only Shallow' (traccia d'apertura del masterpiece 'Loveless'). Luci strobo e scenografia psichedelica per un set di 15 canzoni prese a tenaglia nel periodo Creation Records ovverosia tra il 1987 e il 1991. Sei pezzi da 'Loveless' (tra cui l'acclamata 'Soon') e quattro da 'Isn't Anything' (tra cui l'indimenticata 'Feed Me With Your Kiss'). Il resto dei brani il quartetto lo ha scelto dagli EP pubblicati per la storica etichetta compresa quella meraviglia di quasi venti minuti che risponde al nome di ''You Made Me Realise' (primo singolo edito dalla label) e con il quale si sono congedati tra il boato del pubblico. Questa comunque la scaletta completa: 'Only Shallow', 'You Never Should', 'Honey Power', 'I Only Said', 'Cigarette In Your Bed', 'Thorn', 'Nothing Much To Lose', 'To Here Knows When', 'When You Sleep', 'Slow', 'Blown A Wish', 'Soon', 'Feed Me With Your Kiss', 'Sueisfine', 'You Made Me Realise'. My Bloody Valentine si diceva. Un caso a parte. Un caso unico. Che verrà ampiamente trattato sul prossimo numero del bimestrale :Ritual: all'interno della prima, vera, esaustiva storia dello shoegaze. Ve lo avevamo detto da tempo. La previsione era giusta. Il 2008 è l'anno.
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
14/06/2008 -
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