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La notizia è apparsa sul sito deep-purple.com, ed è stata confermata dalla Barley Arts, promoter della data di Milano: i riformati Deep Purple, band chiave dell’heavy rock dei primi anni settanta, torneranno nel nostro Paese per 4 date tra maggio e giugno. Per l’esattezza: al FilaForum di Assago il 31 maggio, con un’altra vetusta band riformata, i Lynyrd Skynyrd, di supporto; al CampoFiera di Conegliano Veneto (TV) il 1° giugno, al Palaghiaccio di Marino (Roma) il 2 giugno e al “Made in Bo” di Bologna il 3 giugno. La formazione dei Deep Purple attesa in Italia non è, purtroppo, quella dei tempi eroici del cosiddetto Mk II, mancando il leggendario chitarrista Ritchie Blackmore. Di quella storica formazione ci sono, però, il cantante Ian Gillan, il bassista Roger Glover e il batterista Ian Paice. Il posto che fu di Blackmore è stato preso sarà Steve Morse, già noto per essere stato nei Dixie Dregs, nei Kansas e nella sua Steve Morse Band; e alle tastiere, al posto che fu di Jon Lord, adesso c’è Don Airey, vecchia conoscenza della scena hard per aver suonato con i Colosseum, Gary Moore e Ozzy Osbourne. Per i Deep Purple si tratterà di un ritorno, anzi, di uno dei tanti ritorni nel nostro Paese, dato che in passato la band è venuta in Italia spesso e volentieri nelle sue varie incarnazioni. Addirittura, nel 1972 i Purple passarono circa un mese in quel di Roma, a (cercare di) registrare, in una villa sulla Flaminia, quello che poi divenne l’album d’addio dell formazione MK II, “Who Do We Think We Are”. Dalle sessions romane, caratterizzate da pigrizia e tensioni interne, scaturì il singolo “Woman From Tokyo” e poco altro. Più di recente, Gillan e soci sono stati avvistati in Italia in occasione dell’appuntamento ormai tradizionale “Pavarotti & Friends”. Nei mesi scorsi il gruppo è stato celebrato da un cofanetto retrospettivo di 6 CD, dal titolo “Listen Learn Read On”, comprenente incisioni dei vari Blackmore, Gillan e soci antecedenti ai Purple, e una miniera di demos e pezzi dal vivo. E’ poi uscita la ristampa deluxe dell’album che nel fece da spartiacque tra il Mk I e il Mk II: “Concerto For Group & Orchestra”, che fu inciso il 24 settembre 1969 alla Royal Albert Hall di Londra con la Royal Philharmonic Orchestra e che rappresentò uno dei primi tentativi di fondere rock e classica.
Articolo del
11/02/2003 -
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