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Continua, e qui probabilmente si conclude, la nostra serie di News sulle opinioni delle testate musicali più influenti del Globo riguardo ai migliori album dell'anno appena trascorso. E' la volta del mensile hip-hop "The Source", non più autorevole come un tempo (almeno da quando si è saputo che il rapper Benzino, che era ultra-pubblicizzato e che inspiegabilmente otteneva regolarmente recensioni esaltanti, è uno dei due comproprietari del magazine) ma tuttora il più letto al mondo. I critici di "The Source" non hanno stilato una vera e propria classifica, ma una lista di Top 10 priva di gerarchia; dalla quale tuttavia emergono bem due album di Nas, il megaprodotto "Stillmatic" (contenente la ottima "One Mic", rima dell'anno per il magazine) e il quasi-bootleg e più scarno "The Lost Tapes". E forse Nas avrebbe anche fatto tris, se il recente "God's Son" fosse uscito prima. A parte il trionfo di Nas (a cui va aggiunta la totale assenza del "rivale" Jay-Z, il cui "Blueprint 2" è uscito troppo tardi - metà dicembre - per un'eventuale inclusione), gli altri otto CD sono: "The Eminem Show" di Eminem (unico bianco del lotto), "The Fix" dell'immarcescibile Geto Boy Scarface, "Thug Holiday" del sudista Trick Daddy, "Word Of Mouf" di una delle rivelazioni dell'anno, Ludacris, "J.O.S.E." dell'ispanico Fat Joe orfano del deceduto compare Big Punisher, "Hood Rich" dei commercialissimi della Cash Money Big Tymers (inclusione inspiegabile o magari spiegabile con i rapporti di business di Benzino & socio), "A Gangster And A Gentleman" di Styles e "Watermelon, Chicken & Gritz" degli esordienti Nappy Roots. Un'occhiata alla consueta (per "The Source") lista dei dischi "Slept-on" ovvero "buoni ma che non sono stati filati dal pubblico" vi rivela la presenza di buoni titoli quali "AOI:Bionix" dei sempre validi De La Soul e "Bulletproof Wallets" del Wu-Tang Ghostface Killah, ormai già alla 3a uscita solista. Incomprensibile, invece, la selezione dei top 6 CD indie, con nomi da evitare quali Big Tray Dee, The Calhouns e Cormega, e nulla da etichette come Def Jux e Rawkus. C'è, comunque, "1st Class", primo album solo (dopo più di 10 anni di attesa) di Large Professor, e il nuovo "Eternal Affairs" della rapper di Filadelfia Heather B. E indovinate chi sono i personaggi più "potenti" nel'hip-hop nella tradizionale "Power 30"? Manco a dirlo, la etichetta Interscope, rappresentata da Steve Stoute e Jimmy Iovine. Nella lista compaiono anche Mays e Benzino, padroni di The Source, che però non si sono voluti dare un numero di piazzamento. Ovvero: quando la classe non è acqua...
Articolo del
21/01/2003 -
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