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Chi non ha mai avuto il piacere di leggere Krautrocksampler di Julian Cope (edito nel 1995, ristampato in questi giorni dalla Lain e divenuto ben presto autentica leggenda) non può considerarsi un completista musicale. Non ci sono cazzi. Del resto è come dire, che chi non si è mai avvicinato alla storia paradisiaca ed estatica degli sperimentatori teutonici, non deve continuare a rompere i coglioni con l'Altra musica. Quel libro è stato il responsabile sovrano della rinnovato interesse mondiale riguardo i corrieri cosmici. Una Bibbia. Che parla di maghi, di stelle, di LSD, di guru, di giganti, di musicisti usciti dalle lezioni di Karl Heinz Stockhausen, Pierre Boulez, John Cage, Karel Goeyvaerts, di eroi, dell'assoluto e "dell'Uomo al Culmine della propria Magica Potenza Creativa". Julian Cope sottolinea l'inutilità e la disgrazia della musica progressiva fonata, quella di segaioli del cazzo come Emerson Lake & Palmer e Yes, i mantra da soggiorno dei Pink Floyd post Barrett e la distruttiva ascesa dei Genesis. "resto convinto che l'unico buon disco dei Genesis sia quello che serve a puntellare un tavolino traballante". Chiaro il concetto no? L'opera "Hymnen" (1966) di Stockhausen è di fatto l'anno zero del Krautrock, un manifesto di libertà preso ad esempio dalla gioventù tedesca vogliosa di cambiamento e di rock'n'roll. Ecco allora Amon Duul (nelle loro due incarnazioni), Tangerine Dream, Kraftwerk (ex Organisation), Popol Vuh, Ash Ra Tempel, Neu!, Faust, Guru Guru, Can, Cluster, Harmonia, La Dusseldorf, Cosmic Jokers. All'improvviso non conta più niente. Qui siamo in un altro pianeta. Fatto da maestri, da compositori eccelsi, da visionari al massimo della loro follia artistica supportati anche da una straordinaria vivacità in fatto di ormai mitici artwork (quelli della Ohr). "... la forza più grande del Krautrock fu la sua capacità di consumare tutta la musica angloamericana e di rigurgitarla come se i Mothers, i Velvet, i Doors, gli Stones, i Fugs, il free rock e il free jazz detroitiani e lo sperimentalismo tedesco potessero essere contenuti nello stesso grande pentolone Cosmico". Prima dei Roxy Music, prima del Punk, prima del Post Punk. Il seme era già stato messo sotto terra. E niente sarà più come prima.
Vostro "Yeti" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
29/03/2006 -
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