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Malgrado l'incredibile incendio sviluppatosi durante la serata di domenica in una soffitta di Buckingham Palace, si è svolta come da programma la serata organizzata per il Giubileo d'Oro di Elisabetta II con la presenza di alcune tra le più amate star del pop/rock. Lunedì sera circa 12.000 persone hanno assistito all'evento nei giardin di Buckingham Palace, e si stima che 200 milioni di persone abbiano guardato il concerto, trasmesso dalle TV di tutto il mondo (a quando, in Italia? Magari alla fin dei mondiali...). Ha iniziato Brian May, che dai tetti del palazzo ha eseguito una verione per chitarra dell'inno "God Save The Queen", simile a quella che, molti ricoderanno, il suo gruppo Queen usava per introdurre i concerti. Poi è stato il turno di Ricky Martin con una travolgente "Living La Vida Loca". Si sono poi susseguiti sul palco i Queen, Eric Clapton (per "Layla"), Ozzy Osbourne, Phil Collins, The Corrs con Brian Wilson, Atomic Kitten, Emma Bunton e Cliff Richard (per una splendida versione di 'Good Vibrations'). Come annunciato, è poi arivato il momento di Sir Paul Mc Cartney. Con Eric Clapton alla chitarra, ha eseguito il tributo a George Harrison "While My Guitar Gently Weeps", per poi lanciarsi nella circense "Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band". Il concerto si è concluso con una versione corale di "Hey Jude", E, no, a dispetto di quanto era stato annunciato da un tabloid inglese, la Regina NON si è unita all'improvvisato coro. Insomma, nonostante i pessimi aupici iniziali, è andato tutto come previsto, e, anzi, il temibile (un tempo) metallaro - e oggi star della sitco TV "The Osbournes" - Ozzy Osbourne, dopo aver eseguito una epica versione dell'hit dei Black Sabbath "Paranoid", ha perfino esclamato un "God Save The Queen" convinto. Si attendono ora: il CD (doppio, probabilmente), la cassetta VHS e il DVD del'evento. Il tutto in beneficenza, naturalmente.
Articolo del
04/06/2002 -
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