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David Bowie
La lunga estate del Duca Bianco
Roma
31/05/02
di
Fredo Cane
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Estate 2002: sarà ricordata, fra le altre cose, per il Bowie-Revival? Per il momento, i segnali ci sono tutti. Ha cominciato il dj newyorkese Moby con il suo singolo “We Are Made Of Stars”, con rimandi molto (troppo?) espliciti alle sonorità di “Heroes” e “Scary Monsters”. E fra poco scenderà in campo David Bowie in persona. Per la metà di giugno è prevista l’uscita del nuovo cd “Heathen”, nel quale il Duca Bianco tornerà a cimentarsi con lo stile glam-melodico che fece la sua fortuna nei primi anni settanta e che aveva progressivamente abbandonato. Tra i “guests” del disco fa un’apparizione anche un vetusto Pete Townshend che, a sentire Bowie, “ha inciso uno dei migliori assoli di chitarra della sua lunga carriera”. E’ stata invece fissata per l’8 luglio l’uscita della ristampa di “Ziggy Stardust And The Spiders From Mars”, il disco più famoso di Bowie (e, probabilmente, anche il migliore di sempre) in occasione dei 30 anni dalla sua prima apparizione ne negozi. Per festeggiare, “Ziggy” uscirà in una versione doppia “deluxe”, con un intero cd contenente brani incisi in quel periodo. Tra questi, la celebre “John I'm Only Dancing” (all’epoca uscita come 45 giri ma non inclusa nell’album), di “Amsterdam” di Jacques Brel e vari demo. Ma la notizia più succosa è che Bowie verrà in concerto in Italia a promuovere i due album. Già confermata la data di Lucca il 15 luglio al Summer Festival (gruppo di supporto: Travis), mentre sussistono ancora dei dubbi su un possibile concerto a Roma allo Stadio della Pallacorda per il 16 luglio. Se la data dovesse essere confermata, si tratterebbe della quinta esibizione live di Bowie nella Capitale. La prima fu allo Stadio Flaminio nel 1987 in occasione del “Glass Spider Tour”, due date di ronte ad un pubblico delirante; la seconda nell’89 al PalaEur per il “Sound + Vision”. La terza volta il Duca si presentò in compagnia della sua band Tin Machine (nel ‘92 al Teatro Brancaccio). La quarta visita a Roma, nell'estate ’96 per promuovere l’album “drum’n’bass” “Earthling”, fu la più controversa. Bowie suonò allo Stadio Olimpico di fronte ad un pubblico scarso e disattento; per reazione, cantò con fare svogliato e mise fine all’esibizione dopo appena 45 minuti di concerto.
Articolo del
31/05/2002 -
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