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Mei
MEI 2004: Una non stop di musica italiana
23/11/2004
di
Fabrizio Biffi
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Concerti live per 50 ore di musica non stop, convegni e workshop, oltre 250 espositori in fiera legati al mondo delle etichette musicali indipendenti, le premiazioni di artisti della scena musicale italiana più innovativa tra cui la cerimonia per festeggiare il migliore video del 2004. In più tanti gruppi e cantanti ospiti dell'ottava edizione del Meeting delle Etichette Indipendenti (Mei), in programma sabato 27 e domenica 28 novembre a Faenza, tra il quartiere fieristico e il Teatro Masini. L'evento musicale, che gode del sostegno della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Ravenna e del Comune di Faenza, con la partecipazione di oltre 250 espositori in fiera sarà anticipato venerdì 26 novembre da una serata al Teatro Masini all'insegna della musica di artisti come gli Avion Travel, Simona Bencini, Fabrizio Bentivoglio, Samuele Bersani, Marco Fabi, Carlo Fava, La Crus, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Pacifico, Omar Pedrini, Daniele Silvestri e le Tetes de bois. Un concerto per festeggiare l'agenzia "Cose di Musica" (a cui fanno capo i gruppi e cantanti che si esibiranno) per il suo ruolo nel mondo della musica indipendente e i 60 anni della rivista "M&D Musica e Dischi". La serata verrà conclusa dalla Mei Orchestra guidata da Roy Paci e composta da venti elementi, tra cui alcuni giovanissimi musicisti ravennati. Il Mei 2004 è, inoltre, dedicato a Emergency: per ogni biglietto venduto, un euro sarà devoluto all'associazione umanitaria. "Il successo registrato dal Mei in questi anni - ha detto l'assessore regionale alla Cultura, Marco Barbieri, presentando oggi a Bologna l'evento musicale accanto all'organizzatore Giordano Sangiorgi - è motivo di grande soddisfazione perché dimostra che l'Emilia Romagna è una terra impastata con la musica". "E' un'iniziativa - ha aggiunto - che sosteniamo in quanto guarda al futuro dando l'opportunità ai giovani artisti di affacciarsi al mondo della musica confrontandosi con il mercato discografico. Il Mei è un clima da respirare anche per chi non è direttamente un operatore del settore: consente di superare un rapporto passivo con lo spettacolo e di essere invece parte attiva della scena musicale attraverso uno scambio reciproco di informazioni ed esperienze".
Articolo del
23/11/2004 -
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