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Alice Cooper
Alice Cooper e il "tradimento" del Boss
New York
30/08/2004
di
Tito Tricarico
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Non sono piaciute, all'hard-rocker Alice Cooper, le iniziative pro-Kerry di Bruce Springsteen, John Mellencamp, R.E.M., Sheryl Crow, James Taylor e Dave Matthews ed il loro tour "Vote For Change", e in una dichiarazione alla stampa canadese è stato parecchio esplicito: "Per me, si tratta di tradimento nei confronti del rock'n'roll, perchè il rock è l'antitesi della politica. Quando ero un ragazzino e i miei genitori iniziavano a parlare di politica, io correvo nella mia stanza e mettevo i Rolling Stones al volume più alto possibile. Così adesso, quando vedo queste rockstars che si mettono a blaterare di politica, mi viene il disgusto. Se devi stare a sentire un cantante rock per capire chi devi votare, vuol dire che sei un imbecille, come e quanto loro. In fondo chi siamo noi rockstars? Dormiamo tutto il giorno, suoniamo musica la sera e solo molto raramente ci sediamo a leggere il Washington Journal. Inoltre", ha proseguito Alice Cooper rendendo esplicita una sua non antipatia per Bush, "quando leggo la lista della gente che sostiene Kerry, se non fossi già un supporter di Bush, lo diventerei. Linda Ronstadt? Don Henley? Diamine, il fatto che ci siano loro è una buona ragione per votare Bush." Si attendono commenti da parte di Bruce Springsteen e degli altri partecipanti a "Vote For Change" per le (calorose) opinioni espresse da Cooper nell'ambito della campagna elettorale più polarizzata della storia degli USA...
Articolo del
30/08/2004 -
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