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Beatles
Sir Paul: i Beatles e la droga, quanta ispirazione
03/06/2004
di
Fabrizio Biffi
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Dagli inesauribili scaffali della memoria sir Paul McCartney continua ad alimentare il mito dei Beatles. E ogni volta un particolare, anche marginale, e' in grado di farci rivivere un passato fuori dall'ordinario, come la monetina nel dispositivo di illiminazione a tempo di un dipinto d'epoca. Cosi' McCartney racconta che, quando i 'Fab Four' erano all'apice del successo, assaggio' anche l'eroina, fumandone i vapori. "Non mi resi conto di che cosa stessi assumendo. Mi passarono qualcosa e la fumai. Ma non mi fece un granche'", ha detto in un'intervista al mensile Uncut. Il musicista, superstite insieme a Ringo Starr di quella favolosa band, dopo la morte di John Lennon e di George Harrison, ha confessato di avere fatto uso "per circa un anno" anche di cocaina, ma di non essersi mai appassionato a questa sostanza. McCartney ha poi sottolineato che le droghe ebbero una grande influenza sulla musica dei Beatles, come del resto per altri musicisti. Di 'Got To Get You Into My Life', brano contenuto in Revolver, considerato dai critici l'album della grande svolta musicale, sir Paul rivela che "riguardava la marijuana", ma che "nessuno colse il riferimento" e che 'Day Tripper' riguardava "un viaggio in acido". Poi, sciogliendo ogni residuo dubbio, ha affermato: e' "abbastanza ovvio" che 'Lucy in the Sky with Diamonds' si ispiro' all'Lsd, come indicano le iniziali dei sostantivi, e che altre canzoni erano "sottili allusioni" alle droghe.
Articolo del
03/06/2004 -
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