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''Un italiano cittadino del mondo''. Cosi' si definisce Gennaro Della Volpe, in arte Raiz, ex leader degli Almamegretta. Il 21 maggio esce il suo primo album da solista 'Wop', prodotto da Palo Polcari e Roberto Vernetti. ''Sono un wop, al cento per cento'' dice Raiz, ricordando la sigla con cui venivano chiamati gli immigrati italiani 'without passport', in America. ''Non avere un'appartenenza territoriale stabile, .afferma Raiz- e' una condizione ideale, visto che oggi, purtroppo, prendere posizioni forti su terra e sangue porta alla guerra''. Un disco ''pop, nel senso di popolare'' -precisa Raiz- ''dove musica napoletana e reggae si mescolano insieme'', cantato per la prima volta, in italiano oltre che in dialetto e in inglese. ''Cantare nella mia lingua e' stata una sfida che ho voluto affrontare e con cui mi sono confrontato. Volevo che le cose semplici e allo stesso tempo importanti che ho detto nel disco venissero capite da tutti al di la' di regioni o confini. Anche perche', per molto tempo il napoletano e' stato l'escamotage ideale per evitare di dover cantare in una lingua, quella italiana appunto, che consideravo 'sfigata' per la musica''. Dieci brani, dunque, che parlano di amore, convivenza, solidarieta'. ''Siamo due sponde dello stesso mare, divisi da un muro che e'fatto di parole''. Questo primo passo da solista significa l'abbandono di Raiz dagli Almamegretta? ''Siamo nati con l'idea di essere un collettivo aperto, alla 'Massive Attack, per intenderci, ma non ci siamo riusciti. Ci siamo chiusi dentro ruoli precostituiti, e siamo diventati piu' tradizionali dei Rolling Stones. Una cosa e' certa, non saro' mai piu' il cantante irregimentato del gruppo ma sicuramente continuero' a collaborare con loro, anche perche' dal punto di vista umano siamo rimasti in ottimi rapporti. Potremmo fare addirittura un nuovo disco insieme. Magari un remix del mio, pero' fatto interamente da loro''..
Articolo del
20/05/2004 -
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