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Fino a ieri di "Smile" si parlava come di un oggetto mitico, buono perlopiù a fare la fortuna di pochi mercanti di bootlegs. "Smile", come molti sapranno, è un album che i Beach Boys avrebbero dovuto pubblicare all'inizio del 1967, con l'inclusione del singolo "Good Vibrations" e di altri brani che, si disse, avrebbero dovuto rappresentare il momento più alto della sperimentazione pop fino a quel momento. Poi, però, avvenne un patatrac: i Beatles, principali rivali dei Beach Boys, pubblicarono "Sgt. Pepper" e Brian Wilson, compositore e leader dei Beach Boys, andò in crisi (si parlò di esaurimento nervoso ed anche di eccesso di "acidi") e i nastri incisi nel corso di oltre 12 mesi non videro mai la luce. A distanza di 37 anni, però, Wilson, finalmente tornato in sè, ha deciso di ripescare dall'oblio quella sinfonia che nessuno ha mai ascoltato nella sua forma definitiva, e di eseguire finalmente "Smile" dal vivo, con l'ausilio della sua band The Wondermints. La "prima" di "Smile" ha avuto luogo venerdì scorso a Londra alla London Royal Festival Hall, e i primi resoconti affermano che è stato un trionfo. Dopo una prima sezione consistente di un "greatest hits" dei Beach Boys, ed intervallo, è arrivato finalmente "Smile": ovvero, canzoni già note come ’Heroes And Villains’, "Vegetables’, e ovviamente "Good Vibrations" ed altre mai ascoltate prima. Con standing ovation finale per Wilson ma anche per Van Dyke Parks, il polistrumentista e autore di testi che era presente tra il pubblico.
Articolo del
22/02/2004 -
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