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Elliott Smith
Ancora avvolta nel mistero la morte di Elliott Smith
06/01/2004
di
Fabrizio Biffi
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Rimane ancora un mistero la morte del cantante Elliott Smith. Questa in sintesi la dichiarazione del portavoce ufficiale della Polizia di Los Angeles dopo l’analisi dei risultati relativi all’autopsia. Elliott Smith, 34 anni, è deceduto in ospedale il 21 ottobre del 2003 dopo che la sua convivente lo aveva trovato in gravi condizioni nel loro appartamento a causa di una profonda ferita alla testa. Inizialmente il medico legale aveva avanzato l’ipotesi del suicidio, ma le successive investigazioni e analisi più accurate sul corpo di Smith hanno evidenziato che la ferita che ha causato il decesso potrebbe essere stata provocata anche da una seconda persona. La Polizia di Los Angeles ha così deciso di portare avanti le indagini proprio in considerazione del fatto che “gli esami del coroner hanno stabilito che è ipotizzabile ogni diverso scenario sulla morte di Smith”. La stessa autopsia avrebbe confermato che il musicista non aveva assunto droghe nelle ore precedenti alla sua morte. La storia musicale di Elliott Smith è quella di un compositore schivo e apparentemente di secondo piano. In realtà la critica lo ha sempre tenuto in grande considerazione proprio per la sua capacità di creare atmosfere scure ed intimistiche. Questo seguito si è concretizzato in una nomination agli Academy award nel 1998 per la canzone “Miss Misery” tratta dalla Colonna sonora del film “Good Will Hunting”. Nel 2000, Elliott Smith ha pubblicato il suo quinto e ultimo album “Figure 8” e gli amici hanno dichiarato che da allora il cantautore si sarebbe progressivamente rinchiuso in un riservato silenzio.
Articolo del
06/01/2004 -
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