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Alex Lifeson
La notte brava di Alex Lifeson
03
di
Fabrizio Biffi
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Era molto tempo che non si avevano notizie fresche dei Rush, una delle formazioni che ha tracciato la storia del hard rock progressivo d’oltreoceano. A rinfrescare l’esistenza del gruppo ci ha pensato il chitarrista Alex Lifeson per una faccenda che ha poco a che fare con la musica in senso stretto. La notte di capodanno Lifeson, il cui vero nome è Alex Zivojinovich, è stato arrestato e condotto in carcere per il reato di rissa e percosse a pubblico ufficiale. Tutto è nato a causa delle intemperanze del figlio di Lifeson, che invitato a interrompere la sua esibizione dal vivo, avrebbe acceso una rissa con i proprietari dell’albergo in una cittadina della Florida. Il giovane Justin Zivojinovich è stato descritto nel rapporto della polizia come un violento rissaiolo molto combattivo. Nella rissa che ha coinvolto anche alcuni poliziotti, Alex Lifeson ha recitato la parte da protagonista aggredendo più di una persona e gettando dalle scale Amy Standford, una poliziotta che dovrà stare alcuni giorni in ospedale. Il chitarrista dei Rush ha passato due notti in carcere ed è uscito pagando una cauzione di 14,500 dollari. Lifeson è uscito dalla prigione senza rilasciare alcuna dichiarazione, ma mostrando alcune ferite al volto e il naso rotto. “Il mio avvocato mi ha chiesto di non rilasciare alcuna dichiarazione – ha detto Lifeson – finché non avremo concordato una linea difensiva…Mi sembra ingiusto che anche altri membri della mia famiglia siano stati fermati, in fondo stavamo solo cenando e festeggiando il capodanno insieme…”.
Articolo del
03/01/2004 -
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