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Come di consueto, in questo periodo dell'anno, giungono in rapida successione le classifiche dei migliori album del 2003 stilate dalle maggiori testate musicali. E tra i trionfatori ci sono sicuramente The Rapture, la band newyorkese il cui album "Echoes" è un misto di suoni angolari new wave alla Gang of Four con abbondanti spruzzate di electro alla Daft Punk e l'impeto del punk primigenio. Pitchfork, il magazine su web specializzato in indie-rock, lo ha votato album dell'anno, specificando che i Rapture hanno creato il sound "più innovativo, più ispirativo....[...]e più divertente" dell'anno. Le posizioni successive della chart dei critici di Pirchfork sono occupate dai The Books di "The Lemon of Pink"; da "Greetings from Michigan: The Great Lake State" di Sufjan Stevens; da "Hail to the Thief" dei Radiohead al n.4; "Up in Flames" di Manitoba; da "One Word Extinguisher + Extinguished: Outtakes" dei Prefuse 73; "Chutes Too Narrow" del gruppo su etichetta Sub Pop The Shins; da "Dead Cities, Red Seas & Lost Ghosts" degli M83; "You Forgot It in People" dei Broken Social Scene; e a chiudere la Top Ten "Who Will Cut Our Hair When We're Gone?" degli Unicorns. Appena escluso dai primi dieci "Room On Fire" degli Strokes al n.11, con "The Black Album" del rapper Jay-Z al n.17, "Speakerboxxx/The Love Below" degli Outkast al n.22, "Bazooka Tooth" di Aesop Rock al n.30, "You Are Free" di Cat Power al n.34 e "Elephant" dei White Stripes incredibilmente escluso dai migliori 50. ----- Jack & Meg si rifanno però in altre clasifiche, prima fra tutte quella del mensile inglese "Q" che li piazza al n.1. Come anche il bisettimanale francese Les Inrockuptibles, nella cui chart di fine anno "Elephant" guarda tutti dall'alto in basso. E anche con i francesi i Rapture se la cavano bene, dato che "Echoes" è al 4to posto (mentre 2 e 3 sono occupati dai Blur di "Think Tank" e dagli Outkast). Al n.5 ci sono il duo The Kills con l'esordio "Keep on Your Mean Side", e poi di seguito Cat Power, il nuovissimo di Missy Elliott "This Is Not a Test", i Buck 65 di "Talking Honky Blues", i Radiohead e gli Hot Hot Heat dell'esordio "Make Up The Breakdown". ---------- Anche il mensile inglese di rock "classico" Uncut propone i suoi migliori, ove stravince il defunto Warren Zevon di "The Wind", seguito da vecchioni agguerriti come Emmylou Harris, John Cale e Robert Wyatt. Tra i nomi nuovi: Josh Rouse ("1972") al n.6, Four Tet ("Rounds") al n.8, Tahiti 80 ("Wallpaper for the Soul") al n.10, The Fiery Furnaces ("Gallowsbird's Bark") al n.13. "Streetcore" di Joe Strummer è al n.11, mentre si confermano tra i migliori album dell'anno il doppio degli Outkast (un n.18 decretato da Uncut è da considerare un trionfo), "Elephant" dei White Stripes (al n.23), "Hail To The Thief" dei Radiohead (al n.26), "You Are Free" di Cat Power (aln.40) e i soliti Rapture al n.50.
Articolo del
22/12/2003 -
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