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L'altro ieri sera al Rolling Stone, lo storico regno della musica rock di Milano, ha avuto luogo il primo degli appuntamenti live previsti in collaborazione con MTV Brand:New. Tutti gli appassionati dell’alternative-rock, in particolare chi segue le novità della scena indie italiana e straniera, potranno partecipare ai concerti in tutta Italia. Le prossime date di Brand:New Nights saranno martedì 18 aprile all'Auditorium Flog di Firenze con i Mogwai, The Magnificents, Super Elastic Bubble Plastic e domenica 7 maggio al New Age Club di Roncade con i Deus, Millionaire, Amari. La prima esibizione milanese invece ha avuto come protagonisti a inizio serata The Styles, nuova band lombarda già coccolata dalla stampa internazionale (sono noti più all’estero che da noi), grazie soprattutto all’accattivanti brani “Glitter Hits” e “Music Sucks”, che si inseriscono a pieno diritto nel filone dell’indie-rock. La band, composta da Guido (chitarra e voce), Steve (chitarra) e Luke (batteria) ha vinto con “Glitter Hits” al Burnout Bandslam, il contest europeo per band emergenti organizzato da Electronic Arts. I giovani comaschi hanno già inciso a Londra e realizzato un remix a Los Angeles per il produttore Jack Joseph Puig (noto nome legato agli U2, ai Green Day, ai Rolling Stones). Dopo gli Styles sono saliti i Dirty Pretty Things, il gruppo dell’ex-Libertines Carl Barat, che hanno presentato l’album “Waterloo To Anywhere” (uscita prevista: 8 maggio), anticipato dall’ottimo singolo “Bang Bang You're Dead”. La “star” dei Libertines era il discusso e imprevedibile Pete Doherty, da tempo schiavo della droga insieme alla fidanzata Kate Moss (una “love-cocaine story”...), intrappolato in una vita sregolata che ne ha minato il fisico e compromesso la vena creativa. Carl Barat invece è “quello meno famoso”, quello senza intemperanze, che non si fa “cacciare” dalle band perché non riesce più a esibirsi. In ogni caso, Carl Barat con i suoi Dirty Pretty Things ha dimostrato che la personalità e il carisma non gli mancano. La chicca della serata è stata però la fantastica performance di Graham Coxon, ex chitarrista dei Blur, ottimo musicista anche “in proprio”, forse meno eclettico di Damon Albarn ma capace di creare pezzi esaltanti. Coxon ha lasciato la band britannica nel 2003, abbracciando del tutto la carriera da solista. Ieri, durante la Brand:New Night ha dato il meglio di sé, presentando il nuovo LP “Love Travels At Illegal Speeds”, un album vulcanico, con continui richiami a Clash e Ramones e più di un’eco di indie-rock americana alla maniera dei Pavement. Coxon è apparso in gran forma, ha cantato e suonato splendidamente ed è riuscito a portare alle stelle un pubblico già entusiasta. This is rock’n’roll!!
Articolo del
12/04/2006 -
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