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In occasione della pubblicazione di “Head On /Repossessed”, l’autobiografia di Julian Cope, figura leggendaria del punk rock inglese, con i Teardrop Explodes prima, come artista solista poi, la Lain Books ha organizzato una sorta di “show case” a metà strada fra musica e letteratura intitolato semplicemente “An Evening With Julian Cope”. Alla lettura di passaggi scelti tratti dall’edizione italiana del libro, faceva riscontro un intervento dello stesso Julian Cope, rocker impenitente e selvaggio, ma anche osservatore lucido e disincantato della società in cui viviamo. Saint Julian si è messo subito sulla lunghezza d’onda del pubblico, ha creato un’atmosfera cordiale e conviviale, lacerata di tanto in tanto da momenti di “loud quiet rock and roll” durante i quali - con la sua chitarra acustica elettrificata - ha rivisitato tappe importanti della sua carriera artistica. E’ partito da “ Double Vegetation” e “Promised Land”, entrambe tratte da "Peggy Suicide", non ha mai rinunciato alla chiave ironica e al sarcasmo, lui “proto punk duro e puro” che vede nella figura della “rock star” un qualcosa a metà fra il Malcom McDowell di “Arancia Meccanica” e la reincarnazione del mito di Odino. Artista non convenzionale, personaggio radicale, con doti sciamaniche, trascorre più tempo, trova maggiore ispirazione fra le rocce megalitiche della campagna inglese che nel “music biz” londinese, ed ecco allora che arrivano le note della bellissima “Soul Desert” , un incanto, una perla tratta da “Jehovakill” . Julian spesso si chiude in casa, legge, scrive e la sua mente geniale ha partorito di recente “Citizen Cain’d”, un disco che lo riporta sui livelli dei primi anni ottanta e ce ne offre un gustoso assaggio con “World War Pigs”, una ballata dura e sferzante, contro George W.Bush e Tony Blair e la loro idea di esportare la democrazia in Medio Oriente attraverso una guerra. Ecco che si rivolge ai presenti e si confessa con il candore e con l’eccitazione intelletuale che lo contraddistingue da sempre : “Chi sono? Sono un rock’n’roller! E’ questa la cosa più importante per me! Consideratemi pure come un barbaro… un Barbaro Erudito!!!” E via con “Fristeen” da “Peggy Suicide”, seguita da un paio di brani tratti da “Fried” e poi ancora da “Citizen Cain’d” il suo nuovo album, un pezzo che è un capolavoro e che risponde al titolo maledettamente sconclusionato ma incredibilmente visionario e provocatorio di “I’m Living In The Room They Found Saddam In”. Uno schianto! Ancora una “rock ballad” inebriante come “The Greatness And Perfection Of Love”, poi imbraccia una Flying V, la chitarra heavy metal per antonomasia, intona “Sleeping Gas” dal suo primo album con i Teardrop Explodes, si scatena in ammiccamenti erotici di vario tipo e ci lascia vogliosi di ascoltare il nuovo disco che sarà reperibile tramite internet, ma che in Italia verrà pubblicato e distribuito nei negozi specializzati dalla Lain Records.
Articolo del
10/02/2005 -
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