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Relazioni umane, decisioni, sogni ideali, il tutto convogliato in immagini sonore: questo è il quarto capitolo del viaggio musicale di Andrea Carboni, l’album "Passanti, mostri e fantasmi".
Prodotto artistico sospeso al di fuori delle coordinate temporali, pezzi che non seguono schemi prevedibili, ma avanzano come fossero fotogrammi di un film interiore, liberandosi dalle convenzioni per accompagnare chi ascolta in un territorio effettivamente poetico e viscerale.
Con l’ultimo album Andrea Carboni si è affrancato dalle superfetazioni che caratterizzavano i suoi esordi e dopo aver esplorato l’amore e la critica sociale, sempre con uno sguardo personale, sta esplorando una nuova prospettiva, circolare, a tratti labirintica.
Otto bei brani che parlano all’ascoltatore di relazioni umane, specchi che riflettono se stessi, in un percorso che riesce a mettere in discussione ruoli, scelte, utopie e disillusioni, appunto un nascere e dissolversi di “Passanti, mostri e fantasmi”.
Titolo emblematico, che certo riflette il contenuto dei vari pezzi dell’album e che ricorda la molteplice natura dell’essere umano.
Siamo tutti passanti, sia in senso temporale, sia nel senso delle relazioni umane, ogni persona conosciuta può perdersi e divenire appunto un passante, ma anche un mostro, carico di qualità negative, spesso immagine, ma anche in un fantasma, entità sospesa, impossibile da dimenticare, non più reale.
Mutevoli e fragili sono le verità che Andrea Carboni racconta, senza giudizi, con candore e profondità in quest’album di lunga gestazione e dal processo creativo insolito, possibile anche grazie a Daniela Savoldi, responsabile degli arrangiamenti degli archi (oltre che di averli suonati) e Paolo Mauri, il produttore.
Andrea Carboni, nato a Pisa e cresciuto a Ginevra, è arrivato all’attuale album dopo una carriera artistica densa di esperienze musicali sia live che in studio: dal primo EP "L'Amore Manifesto" (2006) al primo album “La Terapia dei Sogni", poi seguiti da "Sassi EP" (2011), "DUE [ ]" (2013), "La Rivoluzione Cosmetica" (2016) e nel 2017 da un disco live in duo con la violoncellista Daniela Savoldi.
"Passanti, mostri e fantasmi" risente delle molteplici esperienze dell’autore e questo è ben percepibile in alcuni pezzi a partire da “Piove dentro”, malinconicamente sensuale con quel gioco pianoforte/violino che per le sonorità ricorda Piazzolla, per il motivo di sottofondo Bach e per gli arrangiamenti quelli della PFM per De André, che termina con una chiusura magnificamente rallentata.
Notevoli anche “Padule”, con un andamento cantilenante, una sorta di ballad surreale grazie al dialogo pianoforte archi, e “Ho un tic” con sonorità prettamente acustiche di piano e violoncello, un pezzo particolare anche per le voci di sottofondo che rimbalzano fra gli echi.
"Passanti, mostri e fantasmi" è veramente un album significativo, un prodotto musicale di rilievo e in linea con gli analoghi lavori dei più grandi cantautori italiani.
TRACKLIST 1. Io Te L'Avevo Detto 2. Ancora 3. Andiamo Forte 4. Agosto 5. Piove Dentro 6. Padule, mare 7. Ho Un Tic 8. Non è Vero
LINE UP Andrea Carboni (pianoforte e voce) Daniela Savoldi (archi)
Articolo del
27/11/2025 -
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