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SERGIO CAMMARIERE - MANO NELLA MANO
Ecco il video ufficiale di MANO NELLA MANO, il nuovo singolo di SERGIO CAMMARIERE. Il brano dà il titolo al nuovo album del cantautore uscito il 23 settembre. Le tracce dell’album sono undici - dieci canzoni ed un brano strumentale, "Pangea", in cui la musica diventa il canto unificante di un mondo senza più confini. Gran parte dei testi è firmata da Roberto Kunstler, due intense incursioni liriche sono di Giulio Casale. Tra le canzoni, anche un personalissimo omaggio al maestro e poeta Bruno Lauzi. In questo nuovo percorso, Cammariere ha come compagni di viaggio musicisti di alto profilo, quali l’eclettico Antonello Salis alla fisarmonica e l’amico di sempre, il grande Fabrizio Bosso alla tromba e flicorno. Notevole il contributo di due musicisti di autentica cultura brasiliana, quali Roberto Taufic alla chitarra e Alfredo Paixao al basso. Interessante l’incursione vocale di Gegè Telesforo. Tornano nella sezione ritmica Amedeo Ariano alla batteria e Luca Bulgarelli al contrabbasso, con l’arricchimento dato da un generoso Bruno Marcozzi a percussioni, batteria.
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Vibravoid - Rheinflow
Dopo l'acclamata re-release di "Minddrugs" (2014) e un tour di grande successo in tutta Europa i Vibravoid cementano ora la loro reputazione come band leader del Psychedelic acid rock in Europa. Senza dubbio i Vibravoid sono uno dei trendsetter più importanti della scena psichedelica corrente e dopo più di 20 anni il gruppo brilla ancora per idee, con un innato senso per le canzoni innovative, nuove grandi melodie e un mondo di suoni fuori dal comune. Il Psych-Anthem "Alphawave" potrebbe venire direttamente dalla Swinging London del 1967, mentre il Fuzz-mantra psichedelico "Rheinflow" dimostra con lo Wah Wah può essere ancora moderno anche se suonato a Dusseldorf. Proprio il video ultra trippy girato per "Rheinflow" dimostra che l’arte visiva si fonde perfettamente con la musica e l'effetto audio-visivo che i Vibravoid riescono a portare sul vostro chermo è puramente psichedelico!."Raga Baya" offre un groove dancefloor Raga-Rock con esotici Sitar e Waterpipe-Bass mentre "Betawave" e "Gammawave" dimostrano la passione evidente per la musica sperimentale e rivelano l’amore per gli eroi della città natale, Kraftwerk und NEU!
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ALL WE ARE - I WEAR YOU
Il 5 gennaio 2015 l'etichetta Domino pubblicherà l'omonimo album di debutto del trio, con sede a Liverpool, ALL WE ARE. Ma intanto è già disponibile il video del singolo I WEAR YOU diretto da Kate Moross, in cui la copertina dell'album (disegnata da Leif Podhajsky) prende vita. Gli ALL WE ARE sono una band ‘mondiale’ composta dall’irlandese Richard 'O Flynn (batteria, voce), la norvegese Guro Gikling (basso, voce) e dal brasiliano Luis Santos (chitarra, voce), che si sono incontrati all'università di Liverpool. Scritto inizialmente in una baita nelle isolate montagne norvegesi, sviluppato in un cottage isolato nel Galles del Nord, l'album è stato perfezionato e finito nel loro studio in una scuola abbandonata a Liverpool. E poi registrato a Londra con il produttore Dan Carey (Bat For Lashes, M.I.A, Hot Chip). In totale democrazia, la band scrive insieme tutta la musica e i testi. Ispirato da un amore condiviso per hip-hop e soul, Guro chiama il loro suono "boogie psichedelico". Nato da lunghe nottate, sognanti melodie, morbide psichedelie e splendidi disco groove, questo è il vorticoso suono degli ALL WE ARE.
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A Toys Orchestra - Always I'm Wrong (Official Video)
Ritornano gli …A TOYS ORCHESTRA a quasi tre anni di distanza dal precedente “Midnight Revolution” con questo video, ALWAYS I'M WRONG, diretto da Giacomo Favilla, e un album nuovo di zecca: "Butterfly Effect". ”Butterfly Effect” è stato prodotto al Vox-Ton Studio di Berlino da Jeremy Glover (Liars, Devastations, Crystal Castle e IAMX) che da dietro al mixer ha saputo cogliere la giusta direzione che il rinnovato sound della band imponeva ed è l’album con cui i Toys proseguono la loro importante storia. Di nuovo in pista quindi. E da novembre sui migliori palchi italiani ed europei.
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THE CIRCLE - Green Like Soul (Part I) - [Official Video]
GREEN LIKE SOUL (PART I) è il primo singolo estratto da “Life In A Motion-Picture Soundtrack”, l'album di debutto dei torinesi THE CIRCLE, prodotto da Omid Jazi (tastierista live dei Verdena) per l'etichetta da lui stesso fondata, la Hot Studio. Il video di GREEN LIKE SOUL (PART I) è stato girato a Rosta (TO) con la regia di Lucio Laugelli (Stan Wood Studio) e la fotografia di Samuele Valle. Si tratta di un brano immediato che ben rappresenta le caratteristiche stilistiche e musicali di tutto l'album: orecchiabili linee vocali di matrice pop unite a sonorità che spaziano dal brit pop fino a sfiorare le atmosfere strumentali del post rock più melodico. Chitarre che risuonano di delay glaciali e armonie vocali dolci e riverberate sono il filo conduttore di GREEN LIKE SOUL (PART I) e dell'album “Life In A Motion-Picture Soundtrack”.
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MARK OLSON - POISON OLEANDER
Ci sono pochi artisti che hanno saputo lasciare un impronta così nitida e duratura su un genere musicale come quella impressa da MARK OLSON, fondatore e cantante dei Jayhawks. Negli ultimi tempi Mark ha trovato una nuova partner nella musica e nella vita, la cantante e polistrumentista norvegese Ingunn Ringvold. Per realizzare il nuovo album solista di Olson, "Good-bye Lizelle", Mark e Ingunn hanno viaggiato dall‘Armenia al Sudafrica, dagli USA alla Norvegia, e dalla Finlandia alla Repubblica Ceca per registrare undici canzoni ad alto tasso poetico assieme ad amici ospiti del calibro di Neal Casal, Aaron Sterling (Liz Phair, William Fitzsimmons), Danny Frankel (k.d. Lang, Rickie Lee Jones) e Oystein Greni dei Big Bang, la più grande rockband norvegese. "Good-bye Lizelle" è stato registrato in molti posti differenti (frequentemente in fienili) usando il sistema di registrazione portatile Nagra di Mark per creare un’atmosfera calda, casalinga e, in un certo senso, vintage. Ascoltando l’album e le sue evocative atmosfere reminiscenti dei capolavori dell’era di Laurel Canyon (ovvero tutto ciò che rese indimenticabile il sound dei primissimi album di gente come, ad esempio, Joni Mitchell e Graham Nash) è indubbio che l’esperimento sia pienamente riuscito. Tuttavia Mark Olson è ben lontano dall’essere retrò: il suo intento è quello di arrivare al nocciolo, al cuore di ogni canzone, dandogli la strumentazione e l’arrangiamento perfetti per veicolare il sentimento, l’idea e il calore della composizione. "Good-bye Lizelle" consiste di undici brani, tutti perfettamente pervasi da un sound senza tempo e impreziosito dai contributi vocali e strumentali in duetto con Ingunn Ringvold. In breve: un album stupefacente da uno tra più grandi songwriters degli ultimi tre decenni.
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