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Jesse Malin - Addicted
Jesse Malin torna a quasi cinque anni dall'ultimo lavoro in studio “Love It To Life” con il nuovo album ”New York Before The War”, in uscita il 31 marzo 2015 via One Little Indian con distribuzione Audioglobe. Anticipato a gennaio dal singolo ”Addicted”, che ne riflette atmosfera e tematiche, il disco rappresenta un punto di svolta per il cantautore statunitense, una gara con sé stesso per rivoluzionare il proprio sound pur mantenendolo legato al repertorio passato. Come racconta lo stesso Jesse Malin, «“volevo registrare un disco che racchiudesse tutto ciò che ho fatto finora, ma volevo anche sfidarmi dal punto di vista sonoro e ritmico. Non solo: il mio obiettivo era creare una sorta di colonna sonora per tutte le battaglie che combattiamo nell'apatia di questi tempi». Prodotto tra il Magic Shop ed i Flux Studios di NYC dallo stesso Jesse Malin con il supporto di Brian Thorn (David Bowie, Coldplay, Suzanne Vega), “New York Before The War” vanta la partecipazione di ospiti stellari come il chitarrista Wayne Kramer e l'ex-REM Peter Buck.
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All We Are - Stone
Il 3 febbraio 2015 Domino pubblica l'omonimo album di debutto del trio, con sede a Liverpool, All We Are. La copertina dell'album è stata disegnata dall’artista Leif Podhajsky. Gli All We Are sono una band ‘mondiale’ composta dall’irlandese Richard 'O Flynn (batteria, voce), la norvegese Guro Gikling (basso, voce) e dal brasiliano Luis Santos (chitarra, voce), che si sono incontrati all'università di Liverpool. Scritto inizialmente in una baita nelle isolate montagne norvegesi, sviluppato in un cottage isolato nel Galles del Nord, l'album è stato perfezionato e finito nel loro studio in una scuola abbandonata a Liverpool. E poi registrato a Londra con il produttore Dan Carey (Bat For Lashes, M.I.A, Hot Chip). In totale democrazia, la band scrive insieme tutta la musica e i testi. Ispirato da un amore condiviso per hip-hop e soul, Guro chiama il loro suono "boogie psichedelico". Nato da lunghe nottate, sognanti melodie, morbide psichedelie e splendidi disco groove, questo è il vorticoso suono degli All We Are. Del video che accompagna “Stone” la band ha dichiarato: «la solitudine insita nel brano è rappresentata da filmati del nostro sistema solare presi dalla NASA che vogliono ricordarci che siamo tutti soli e distanti su questo puntino azzurro».
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Verdena - ENDKADENZ Vol.1
Oggi 27 Gennaio esce il nuovo album dei ”ENDKADENZ Vol.1” e un nuovo disco dei Verdena è sempre un movimento, una ricerca, una via di fuga dalla prevedibilità.
Se “WOW” era un’esclamazione quasi categorica, anche se piena di rifrazioni, qui sono i sussurri e le grida, mica solo vocali, a fare da miccia agli incendi di ogni brano. Il brio del risveglio si contrappone al sonno della decadenza. La lotta, magari disillusa, all’accettazione di tutto quello che capita.
I Verdena non abbandonano il loro modo di fare e intendere la musica: lo testimoniano ancora una volta le parole, che non sono mai state così amalgamate ai suoni, al punto da rendere la voce, a tutti gli effetti, uno strumento completo, che non scivola più di lato, ma resta spesso al centro della scena sonora.
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Dellera - Stare bene è pericoloso
E' uscito il 15 gennaio 2015, per l'etichetta MARTELABEL con distribuzione Goodfellas/ Believe, STARE BENE E’ PERICOLOSO, il nuovo album di inediti di (ROBERTO) DELLERA, performer e bassista degli Afterhours, che arriva a distanza di quasi quattro anni dal disco d’esordio “Colonna Sonora Originale”. STARE BENE E’ PERICOLOSO, (da cui è tratto l'omonimo videoclip), è un disco di rock'n'roll e, in quanto tale, contiene vari elementi: dal pop al rock, dalla psichedelia, al folk e al jazz ma soprattutto lo spirito della musica popolare moderna. In questo lavoro - secondo della sua carriera solista - DELLERA si presenta in modo diretto e libero, raccontando l’ambiente che lo circonda e le complessità che lo caratterizzano: dall’eccesso di informazioni a quello di certezze. Nei temi affrontati nell’album c’è anche Internet, mezzo di comunicazione per eccellenza che domina i nostri tempi, che, da strumento di libertà si è trasformato in strumento di controllo e omologazione; proprio per prendere le distanze da questo scenario, l’intero lavoro è permeato da un’”anima sci-fi”: “la fantascienza mi ha dato la possibilità di parlare liberamente attraverso un altra persona, “un alieno” o “un astronauta” – racconta Roberto – “usando un escamotage di spersonalizzazione tipico del rock’n’roll”. Il “distacco” dal contemporaneo da parte dell’artista si percepisce anche nel sound proposto: personale e di grande impatto emotivo, ispirato alle sonorità british degli anni ’60 e ’70. L'album sarà presentato “live” il 30 gennaio all'Auditorium “Demetrio Stratos” di Radio Popolare Milano; a partire dal mese di marzo (debutto il 21 a Roma) DELLERA sarà live in tutta Italia.
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Anthony Admired "The Back of Beyond"
ANTHONY ADMIRED è un giovane cantautore agli esordi col suo primo album “The Love Hearafter” realizzato dalla label inglese Drop&Spiral. Ecco il suo primo video tratto dall'album. Influenzato ed incuriosito da vari generi ed artisti quali Miles Davis, Jimi Hendrix, Neil Young, Joy Division, Nirvana, Metallica, Anthony riesce, attraverso la contaminazione degli stessi, a creare una dimensione sonora di forte identità e varietà. Il suo album di debutto è prodotto da Marco De Falco (alias Spiral,
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Modest Mouse - Coyotes
Il prossimo 3 marzo uscirà per Epic Records 'Strangers To Ourselves', il nuovo album dei MODEST MOUSE che arriva a distanza di 8 anni da 'We Were Dead Before the Ship Even Sank', il disco del 2007 realizzato con la collaborazione dell’ex chitarrista dei The Smiths Johnny Marr. Con il pre-order del disco su iTunes: http://smarturl.it/StrangersToOurselves e Amazon: http://bit.ly/Strangers2Orslvs si riceveranno in download immediato i brani 'Lampshades On Fire' e COYOTES. Quest’ultimo è accompagnato da un video ispirato alla storia vera di un coyote che nel 2002 ha viaggiato a bordo della "MAX Light Rail Train", la linea ferroviaria che serve l’area metropolitana di Portland.
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