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Holy Esque - Fade
Originari di Glasgow, Holy Esque sono una band di quattro membri che si sta rapidamente affermando come una delle più promettenti del panorama indipendente britannico, conquistando media come BBC Radio 1, The Independent, The Daily Telegraph, The Sunday Times e NME (quest’ultimo ha eletto “Fade “– primo singolo tra le 10 hot tracks di giugno 2015). Armati di uno stile accattivante costruito su ritmi post-punk e l'espressività vocale unica del vocalist Pat Hynes, gli Holy Esque si preparano a conquistare il pubblico con l'EP “Submission”, il primo realizzato in formato fisico. Muovendosi tra le caotiche ed oscure atmosfere del post-punk inglese anni '80 ed un moderno electro-pop, “Submission” vede la band spingersi in nuovi territori rispetto al passato: ne è un esempio “Fade”, il primo singolo estratto dall'EP. Come racconta il frontman Pat Hynes, con il video «volevamo canalizzare l'energia pura di una performance dal vivo in un video. Pensiamo di essere riusciti a mettere molto sentimento nel brano, è davvero intenso, e l'oscurità del nostro piccolo studio sembrava l'ambientazione ideale». Registrato agli STC Studios di Copenhagen e mixato dal produttore due volte vincitore di Grammy Jon Schuman (già al lavoro con Kashmir e Mew), “Submission” è una collezione di brani irresistibili e contagiosi, che lasciano assaporare il potenziale del full lenght di debutto degli Holy Esque, in uscita entro il 2016. Holy Esque sono: Pat Hynes (voce/chitarra), Ralph McClure (batteria), Keir Reid (tastiere), Hugo McGinley (chitarra)
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Georgia - Nothing Solutions
”Nothing Solutions” è il prossimo singolo della polistrumentista, produttrice e compositrice londinese Georgia in uscita il 7 agosto 2015. E’ il secondo singolo tratto dall’ atteso album di debutto previsto per agosto 2015. Il video di accompagnamento, che ha come protagonista la stessa Georgia inseguita all’interno di un fitto bosco, è stato diretto da Courtney Phillips (MK, Ms Dynamite), che ha così descritto il suo lavoro: «L'idea iniziale per questo video è stata di avere Georgia che sta scappando da qualcosa nel bosco, solo per scoprire che in realtà è assieme alla band mentre corre in testa al gruppo. E’ stato fondamentale mantenere nelle immagini una sensazione misteriosa e ambigua, lasciando il significato aperto all'interpretazione dello spettatore - ma alcuni potrebbero dire che è in fuga dai propri demoni. Abbiamo portato la foresta in vita trasformandola in un vero e proprio ambiente iper realistico iniettando colori artificiali all’interno dello spazio naturale»
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Negrita - 1989
E' entrato in rotazione radiofonica 1989, il secondo singolo dei NEGRITA, estratto dal loro nuovo album “9” (prodotto da Fabrizio Barbacci per Universal Music Italia) che ha esordito al 1°posto della classifica dei dischi più venduti ed è stato recentemente premiato con il Disco d’Oro. Il brano 1989 vuole far riassaporare l’atmosfera di un anno determinante per i cambiamenti sociali, dalla caduta del muro di Berlino alle proteste di piazza Tienammen in Cina, visti con gli occhi sognanti della giovinezza (nel 1989 Pau aveva 22 anni, Drigo e Mac 20). «Questo brano è rimasto in un cassetto per una decina d’anni - racconta Pau - Per fortuna Cesare ed io siamo due buoni archivisti, così ogni tanto ritroviamo cose che sarebbe stato un peccato perdere». Il disco “9”, masterizzato da Ted Jensen allo “Sterling Sound” (New York, Usa) e disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming, contiene 13 brani che recuperano le radici più rock della band e arriva dopo l’album “Dannato Vivere” (già certificato Platino) e “Déjà Vu”, la raccolta delle migliori hit della band rivisitate in chiave semi-acustica (Disco Oro). Dal 23 luglio parte da Villafranca di Verona il tour estivo dei Negrita, che presenteranno in tutta Italia i loro maggiori successi e i brani del nuovo disco “9”. I biglietti sono in vendita su livenation.it e ticketone.it. Questo il calendario completo del tour: il 23 luglio al Castello Scagliero di Villafranca – Verona, il 24 luglio al “City Beats Festival” di Lugano, il 25 luglio allo Stadio Mirabello di Reggio Emilia, il 30 luglio al Vulcano Buono di Nola - Napoli, l’1 agosto all’Arena Sant’Elia di Cagliari, il 7 agosto nella Piazza Grande di Gubbio - Perugia, il 16 agosto alla Masseria Torrenova di Porto Selvaggio, Nardò – Lecce, il 17 agosto al Foro Boario di Ostuni - Brindisi, il 18 agosto al “Cose Pop Festival”in Piazza dell’Unità a Monteprandone – Ascoli Piceno, il 20 agosto al Palasport di Castel di Sangro – Aquila, il 22 agosto in Piazza San Bartolomeo di Castagnole delle Lanze – Asti, il 28 agosto a Cava degli Umbri della città di S. Marino - Repubblica di San Marino, il 30 agosto al “Postepay Rock in Roma” di Roma, l’1 settembre al Teatro Antico di Taormina – Messina, il 4 settembre in Piazza Duomo a Prato, il 5 settembre al PalaWhirpool di Varese, il 6 settembre all’”Home Festival” di Treviso, l’8 settembre in piazza della Loggia a Brescia.
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Admiral Fallow - Evangeline
Tratto da 'Tiny Rewards', il terzo disco degli ADMIRAL FALLOW in uscita il 4 settembre su etichetta Nettwerk Music Group, EVANGELINE è un perfetto primo singolo che racchiude tutte le nuove sonorità della band di Glasgow che, a differenza dei precedenti lavori, esperimenta un nuovo approccio alla scrittura, in cui ogni brano arriva da frammenti di musiche scritte a cinque mani. 'Tiny Rewards' arriva a tre anni dall’acclamato 'Tree Bursts In Snow', album che li ha definitivamente etichettati come band band nu-folk. Ed è appunto per svincolarsi da ciò che gli ADMIRAL FALLOW, nel nuovo lavoro, abbandonano le chitarre acustiche a favore di componenti elettroniche ed orchestrali, frutto anche di due inaspettati avvenimenti: l’invito a comporre la colonna sonora per dieci cortometraggi al Glasgow Film Festival e la collaborazione con la Royal Scottish National Orchestra, eventi che hanno dato nuova linfa e nuove ispirazioni alla band.
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Sexy tired - Attribution
E' disponibile da oggi su YouTube SEXY TIRED, primo singolo con video live in studio degli ATTRIBUTION, power trio bergamasco formato Marco Pasinetti (chitarra), Sebastiano Pezzoli (basso) e Stefano Guidi (batteria). La band a luglio pubblicherà il debutto “Why Not”, dieci tracce di tiratissimo e multiforme rock settantiano cantato in inglese che si espande in multiformi rivoli sonori animati da una creatività disinteressata agli steccati, là dove è la forza immaginifica del suono la sola ragione d'essere. Registrato in presa diretta nel novembre 2014, “Why Not” è un disco che fin dal titolo rivendica il proprio desiderio di libertà sonora e una voglia di sperimentare senza intellettualismi ma badando al sodo, che è la cifra principale del suono degli Attribution. I brani del gruppo sono intrecci di generi diversi (rock, funk, blues, jazz, psichedelia) che si restringono serrati nella pulsazione del groove per poi allargarsi in spazi improvvisativi dove tecnica e interplay diventano sangue e immaginazione. A fare da filo rosso lungo tutta la tracklist ci pensa l'alchimia sonora dei tre, che come viaggiatori del suono vanno alla scoperta delle loro possibilità espressive non dimenticando mai di metterci la giusta dose d'intensità e sudore. E ciò accade anche quando rivisitano in modo del tutto personale un classico qual è “Cold Turkey” di John Lennon o quando allargano il loro campo d'azione ad altri strumenti, come i fiati del jazzista Guido Bombardieri, Alessio Palmieri, Maurizio Bazzana e Alessandro Bottacchiari, il Fender Rhodes di Fidel Fogaroli (già al lavoro coi Verdena), il flauto traverso di Andrès Pasinetti e la voce di Andy Brevi. “Why Not” è un disco che sa cullare nella penombra interiore di un blues jazzato e psichedelico ma poi colpisce coi manrovesci di una chitarra irrorata di funky mentre basso e batteria dettano un travolgente beat negroide. In entrambi i casi però quello che importa agli ATTRIBUTION è la capacità dei loro brani di rapire chi ascolta e portalo in una dimensione altra, dove ad ogni domanda sulla libertà si può rispondere semplicemente: ”Perché no?”.
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"PYRE" - O.R.k
Gli O.R.k. nascono dalla collaborazione tra gli italiani Lorenzo Esposito Fornasari (Berserk!, Obake) e Carmelo Pipitone, chitarrista dei Marta sui Tubi, con due mostri sacri del rock internazionale come Pat Mastelotto (King Crimson) e Colin Edwin (Porcupine Tree). L'album figlio di questa inusuale convergenza si intitola “Inflamed Rides”, uscirà in digitale e in CD il 2 ottobre 2015 e verrà anche portato in tour nei primi mesi del 2016. "Inflamed Rides" non è un classico disco prog, ci troviamo piuttosto di fronte a un album in grado di fondere in un'energia primordiale momenti math rock e venature di emozionante psichedelia acustica, per sfociare in distese di struggente ambient. Tramite questo percorso lungo 10 tracce, O.R.k. esplora un panorama ai confini del subconscio più profondo, arricchito da caos controllato e popolato da forme e personaggi archetipici. "Inflamed rides" uscirà il 2 ottobre 2015 come autoproduzione della stessa band (con distribuzione europea a cura di Cargo UK) finanziata anche grazie al preorder su Musicraiser che durerà fino al 1 luglio, con il quale i fan potranno garantirsi il release digitale e fisico anticipato già a luglio. Sempre su Musicraiser è ancora attivo, fino al 15 giugno, il remix contest: chiunque potrà nel preorder selezionare l’opzione "Cd + stems” ricevendo così un set di tracce del brano "Jellyfish" pronte per essere utilizzate all’interno di un remix. La traccia preferita dalla band verrà inserita nella tracklist definitiva del CD.
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