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Delta V - Wendy (Mao Remix)
Il videoclip ufficiale di ’Wendy (Remix)’, la rilettura firmata dal cantautore torinese Mao del brano della band milanese Delta V, per la regia di Nicolas Fransolet, ha vinto il premio come miglior video musicale al Ponza Film Festival, svoltosi sull’isola pontina dal 4 al 6 settembre 2026 nella Sala Polifunzionale “Carlo Pisacane”. Il riconoscimento è stato assegnato dalla giuria del festival nel corso. <«Questo premio non è mio. È dei Delta V, che mi hanno affidato un loro brano lasciandomi completamente libero; di Nicolas Fransolet, che ha trovato a Tokyo le immagini che quel suono cercava; e del mio socio in CortoCorto Danilo Samà, che ha avuto l’intuizione di chiamarlo e ha reso tutto questo possibile. Quando ricevi le tracce originali di una canzone è come varcare la porta di una sala prove: trovi qualcuno che ti ha lasciato entrare, da lì in poi il lavoro è solo ascoltare bene. Poi è toccato al regista entrare nella mia, e quello che ne ha tirato fuori è questo videoclip, che non avrei saputo immaginare meglio» , ha dichiarato il cantautore Mao. Il videoclip è girato interamente nella capitale giapponese e segue la città dalla luce del giorno alla notte, osservata quasi sempre da un mezzo in movimento. Nessun protagonista e nessuna vicenda, ma una metropoli attraversata insieme a chi la abita, lungo un unico arco di ore. Le immagini sono osservate e non messe in scena, coerentemente con la pratica fotografica dell’autore: quel che appare sullo schermo è ciò che è accaduto davanti all’obiettivo. Ne emerge il ritratto di un luogo insieme lontano e familiare, dove la scala della metropoli e la piccolezza dei gesti individuali abitano la stessa inquadratura: vicinanza e connessione quasi mai coincidono, la stessa tensione tra distanza e prossimità che percorre il remix di Mao.
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Erykah Badu & The Alchemist – ‘Witch Doctor’
Erykah Badu e The Alchemist annunciano la data di uscita dell’album, il 28 agosto, del loro attesissimo album co-prodotto e registrato nell’arco di 18 mesi tra Dallas e Los Angeles. L’inevitabile incontro di due iconoclasti ha prodotto un disco ipnotico, ironico, diretto, profondamente personale e impossibile da racchiudere in una categoria precisa. Negli undici anni trascorsi dal suo ultimo progetto e nei sedici anni dal suo ultimo album ufficiale in studio, Erykah Badu ha raccolto non tanto delle conclusioni quanto una serie di intuizioni esistenziali, maturate attraverso una vita fatta di tour, insegnamento, maternità, attività come doula e quel tipo di profonda riflessione che diventa possibile vivendo e crescendo dei figli in un mondo in rapido cambiamento. Nel frattempo, The Alchemist è rimasto uno dei produttori più prolifici dell’hip-hop, pubblicando diversi progetti ogni anno, l’ultimo dei quali è Alfredo 2 con Freddie Gibbs, seguito del loro album del 2020, Alfredo, candidato ai Grammy. Il risultato si muove con naturalezza tra soul, blues, funk, rock, jazz e hip-hop underground, pur appartenendo completamente a nessuno di questi generi. Dal 2024 al 2025, Abi e Alan hanno sperimentato dal vivo l’intero album, esibendosi in ambienti intimi e senza telefoni insieme alla collettiva digitale di Badu, The Cannabinoids, mentre The Alchemist suonava l’MPC. I brani sono stati così perfezionati e modellati direttamente attraverso le esibizioni.
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YUPPIE FLU – ‘Be Free Now’
Be free now è il nuovo brano degli Yuppie Flu, che anticipa l’uscita dell'album “Kings Without a Crown” il prossimo 17 settembre, e che verrà pubblicato da 42 Records e Homesleep Music 18 anni dopo il loro ultimo disco in studio. "Kings Without a Crown" è il disco a cui Matteo Agostinelli stava lavorando negli ultimi anni prima della sua scomparsa, avvenuta il 16 febbraio 2026 all’età di 53 anni. Il disco spinge ancora oltre quella continua evoluzione sonora che aveva attraversato ogni album degli Yuppie Flu. Le canzoni sono esattamente come Matteo le aveva scritte, registrate e completate. Non una raccolta incompiuta o un archivio riaperto dopo anni, ma un vero album costruito senza la pressione di dover rispettare tempi di mercato o scadenze produttive. Brani pensati lentamente nel corso degli anni, con la libertà di lavorare senza aspettative o compromessi, ed è proprio questa libertà a rendere “Kings Without a Crown” uno dei lavori più profondi e riusciti degli Yuppie Flu. L’uscita del disco segna anche il ritorno di Homesleep, l’etichetta che aveva accompagnato gli anni più importanti della band e che, a partire da questa uscita, tornerà a pubblicare anche il catalogo storico degli Yuppie Flu. “Kings Without a Crown” sarà disponibile in un’edizione limitata di 500 copie in vinile colorato ed in digitale sulle piattaforme di streaming.
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KNEECAP - Irish Goodbye (Short Film) ft. Kae Tempest
Con la partecipazione di Kae Tempest, ’Irish Goodbye’ è un brano profondamente personale e toccante scritto da Móglaí Bap per sua madre, scomparsa tragicamente, e il film, splendidamente girato e diretto da Thomas James, cattura perfettamente la profonda intensità emotiva del singolo. Móglaí Bap ha pubblicato un lungo e commovente post sui social a riguardo: "Non avevo mai pensato di scrivere una canzone su questo. Ma qualcuno ha mandato a mio fratello un documentario su mio padre negli anni ’90, quando era presidente del Conradh na Gaeilge. ‘Irish Goodbye’ parla delle cose semplici che facevamo insieme, io e mia madre. Non avevo mai capito che sarebbero state proprio le piccole cose quotidiane a mancarmi di più: una passeggiata al parco, lei che mi rimproverava o mi teneva in riga, i suoi consigli. Sono tutte quelle piccole cose che ti mancano. Guardare quel video e scrivere questa canzone ha sbloccato qualcosa nella mia mente, permettendomi di sostituire i ricordi tristi con quelli felici. Mi ha aiutato a visualizzare momenti migliori, invece di essere sempre arrabbiato con il mondo. Dan Carey ha scritto la musica, e poi si è unita Kae Tempest, ed è stato un grande onore. Kae ha portato una vulnerabilità ed emozione incredibili al brano. È stato un momento davvero speciale per noi.”
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Oreto - Swanky Lie
Ultimo singolo di Oreto prodotto da Martha Freitas, supervisione alle liriche di Peter Mc Gee, foto di copertina, la bellissima attrice Mirella D'Angelo. Stessa attrice che interpretò un lavoro come regista dello stesso Oreto ("Quel buio senza silenzio", 1990). Dopo più di un anno di silenzio finalmente una nuova canzone dell'artista italo-londinese. E' in arrivo un EP di cinque canzoni dal titolo "Dreams management L.t.d", anche "Swanky Lie" sara' inclusa. L'EP è terminato, va solo ultimato il mi
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MASSIVE ATTACK/TOM WAITS – ‘Boots on the Ground’
I Massive Attack e Tom Waits pubblicano ’Boots on the Ground’, una nuova collaborazione che segna la prima attesissima uscita di nuovo materiale della gruppo di Bristol. Disponibile via Play It Again Sam, l'esclusivo vinile del singolo è accompagnato da una b-side firmata da Waits: un pezzo spoken word ironico e sardonicamente umoristico intitolato “The Fly”. Un film di "Boots on the Ground", creato dai Massive Attack in collaborazione con l’enigmatico artista fotografico statunitense thefinaleye, presentato sulle piattaforme digitali della band. Il potente e suggestivo montaggio ritrae un momento cruciale per l'attuale società americana e arriva all’indomani delle più grandi proteste pubbliche nella storia degli Stati Uniti, incentrate sull’opposizione ai raid dell’ICE, alla militarizzazione delle forze interne e all’autoritarismo statale. “Boots on the Ground” è il primo brano dei Massive Attack distribuito dopo la decisione presa dal gruppo di rimuovere la loro musica da Spotify. Sono previste ulteriori pubblicazioni prima e dopo la serie di concerti della band in arrivo nei prossimi mesi, tra cui il tour europeo e le esibizioni da headliner nei festival estivi. Massive Attack: “È un onore per la nostra carriera collaborare con un artista della grandezza, originalità e integrità di Tom, ma questo brano arriva in un clima di caos. In tutto l’emisfero occidentale, l’autoritarismo statale e la militarizzazione delle forze di polizia si stanno nuovamente fondendo con la politica neofascista. Nel contesto dell'emergenza americana, sia in patria che all'estero, questo brano trasmette impulsi di spietata insensibilità e di forte apatia." Tom Waits: “Molti anni fa accettai un invito dei Massive Attack a collaborare. All’epoca gli inviammo ‘Boots on the Ground’. Il lungo ritardo nella pubblicazione non mi ha mai preoccupato. E' certo che oggi come ieri questa canzone è sempre attuale: la follia disastrosa dell’uomo è un "banchetto per le mosche". Per questo la B-side del 12'' dei Massive Attack, ‘The Fly’, contiene il mio apprezzamento per questo fastidioso insetto alato.”
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