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Four Tet
There Is Love In You
2010
Domino
di Maria Francesca Palermo
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Quanto già espresso con risultati supremi in Rounds (Domino, 2003) o nel più variegato fluire dell’ultimo Everything Ecstatic (Domino, 2005) aveva già lasciato presagire quella che sarebbe stata la prossima destinazione del giovane Kieran Hebden. C’è un'anima ritmica, ora, in Four Tet che spingendosi oltre ad una finissima sedimentazione di loops sospende l’ordine degli addendi restituendo una più esplicita distanza tra la molteplicità dei generi manipolati e ciò che si dà come il risultato finale del lavoro. L’effetto è un vortice di ritmi incasellati tra loro e di melodie che si rivoltano su se stesse in un instabile pastiche di generi in cui c’è posto per divagazioni di quiete e notevoli sconfinamenti di pace.
There Is Love In You è la ricostruzione delle strategie dell’astrazione, è l’amore liquido, è l’esempio del suono che tuttavia è vicino al silenzio. Non un disco house o techno ma qualcosa capace di guardare al suono contemporaneo attraverso interferenze elettroniche e suggestioni ambientali di ampia levatura ‘morale’. “Angel Echoes” è un incipit da maestro che inizia a traspirare alla lontana con dei samplers vocali scolpiti con precisione amanuense. Subito dopo, ci si libera con l’immaginario jazzato di “Love Cry” e si cade nelle rarefazioni oniriche di “Circling”. E anche se alcuni brani come “Pablo’s Heart” o “Reversing” paiono un po’ dei residui stilistici, a colpire nella maggioranza dei casi è la tecnica, oltre che il senso di proporzione classica e l’armonia di fondo praticamente tangibili dal primo all’ultimo dei minuti. Ne è perfetto esempio “Sing” pezzo che prende le mosse dai fondali più rarefatti della dance ma le vette più alte del pacchetto si raggiungono soprattutto con “This Unfolds” e “Plastic People” innalzate per reiterare all’inverosimile i granelli corpuscolari della luce. “She Just Likes To Fight” chiude il cerchio e a questo punto si ha l’impressione che nei nove brani, passati via fluidi e veloci, ci sia anche racchiusa tutta la pesante leggerezza dell’universo.
Come l’aratro che taglia le zolle e nel farlo modifica la faccia dei campi, il tocco di Four Tet è superficiale e la sua aratura si perde fino all’orizzonte e in tutte le direzioni modificando di continuo il paesaggio degli ascolti. There Is Love In You è una superficie piana che percorre un silenzio lungo quarantasette minuti di ritrazione sonora riuscendo nell’obiettivo più ‘infido’ che un artista potrebbe mai nutrire per il perseguimento della perfezione: porta con sé l’eleganza di restare perfettamente invisibile dinanzi al cuore dell’ascoltatore.
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18/03/2010 -
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