|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Moly
It Rained, But We Cheered
2003
Tenor Vossa Records
di Giancarlo De Chirico
|
|
Là dove tanto tempo fa salparono i Durutti Column l’incessante fluire delle onde del suono ora ci riconsegna questo disco incantevole, fatto di atmosfere rarefatte e talvolta inquietanti, di fraseggi chitarristici garbatamente malinconici, colonna sonora ideale per quanti non smettono di sognare pur sapendo di andare incontro ad altrettante illusioni. Loro sono Richard Fernings, Greg Foord e Mark Sharkey, in arte Moly, un gruppo inglese che ripercorre la strada di un rock strumentale, intenso e struggente che però non vuole mai essere altisonante. Si accettano paragoni e confronti anche con gli ultimi album degli scozzesi Mogwai, dato che il “guitar work” e lo stile musicale della band rende quasi naturale l’accostamento. Ciò nonostante questo “It Rained, But We Cheered”, dal titolo vagamente shakesperiano e dai sapori decisamente crepuscolari, conserva intatto il suo fascino, a partire dall’iniziale “The Things I Could Do To You With a Coathanger”, un episodio elettrico di crescente intensità , per continuare poi con la più delicata “Cut Me Mick”, una ballata acustica che raccoglie tanti pensieri e viaggia lontano. Un discorso a parte merita “Sheep Mentality”, l’unico brano cantato, ma la voce risuona meccanica, fredda, volutamente distante, echi di malessere, testi corrosivi e profetici che si perdono nel sovrapporsi ossessivo delle chitarre elettriche. Più pacata ma lo stesso sofferta “Mild Heart Attack”, con quelle note di pianoforte che disegnano nell’aria armonie prive di incanto, ma comunque lancinanti. Album notturno e dai contorni gotici, ma indubbiamente suggestivo e affascinante. Ascoltatelo.
|
|
15/10/2003 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|