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Sinead O’Connor
She Who Dwells In The Secret Place Of The Most High Shall Abide Under The Shadow Of The Almighty
2003
Hummingbird Record Ireland ltd
di Valentina Prencipe
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Qualche mese fa aveva dichiarato che stava per lasciare definitivamente il mondo della musica perché era stanca di essere una persona famosa. Aveva, però, promesso un ultimo disco prima di ritirarsi dalle scene. Se questa dichiarazione di Sinéad O’Connor sia vera oppure no, lo scopriremo solo tra qualche tempo. Del resto, Sinéad già ci aveva abituato a dichiarazioni un po’ contraddittorie (qualche hanno fa aveva detto che voleva diventare suora, nonostante i figli; in precedenza si era schierata contro gli U2 accusandoli di essersi attribuiti il merito del suo successo e di fare solo musica “ampollosa”; prima ancora aveva giustificato l’esistenza del terrorismo irlandese di matrice religiosa, dicendo di comprendere le ragioni dei militanti dell’I.R.A.). Nell’attesa di rilasciare nuove dichiarazioni e compiere nuove rivoluzionarie scelte di vita, la controversa artista irlandese pubblica un nuovo doppio album dal titolo lunghissimo, che ripercorre parte della sua carriera e della sua esperienza live. I due cd contengono brani storici come I’m stretched on your grave e The last day of our acquaintance, cover di altri artisti (non sempre memorabili, ma comunque caratterizzate dalla stupenda voce di Sinéad) e interpretazioni di alcune canzoni popolari irlandesi, tra cui la famosa Molly Malone, ma anche Ore se do bheatha Bhaile e Paddy’s lament. Nel cd spicca anche la bellissima You made me the thief of your heart, canzone scritta da Bono e Gavin Friday e inserita nella colonna sonora del film-denuncia di Jim Sheridan, “Nel nome del padre”. Ovviamente non poteva mancare Nothing compares 2U, la canzone scritta e cantata inizialmente da Prince e poi ripresa e interpretata in modo assolutamente perfetto da Sinéad, che proprio con questo brano si è fatta conoscere dal grande pubblico (ricordate il video, quello in cui appariva praticamente solo il suo viso in primo piano, attraversato da una lacrima vera e piena di emozione e di sentimento?). All’interno del cd sono contenuti anche alcuni inediti, come Regina Caeli, A hundred thousand angels, A bink bunch of Junkie lies, Song of Jerusalem e addirittura una versione demo, Love is ours. “She who dwells…” è decisamente ricco di materiale e le ben 32 canzoni che lo compongono sono solo apparentemente una scelta azzardata. Stiamo parlando sempre di Sinéad O’Connor: le sue interpretazioni sono caratterizzate da una voce eterea ma nello stesso tempo potente che le permette di percorrere un viaggio tra stili e generi molto diversi tra loro. Il doppio CD merita attenzione, soprattutto perché getta un po’ di luce sull’esperienza artistica di un’interprete che, oltre ad essere enigmatica e complicatissima, è soprattutto una fuoriclasse.
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13/10/2003 -
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