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Vi siete persi qualcosa dello scorso anno? Vi siete distratti e non sapete bene che cosa è uscito dagli altoparlanti dell’industria musicale americana? Niente paura, ci pensa la National Academy of Recording Arts & Sciences a fare il punto. La NARAS, conosciuta anche come Recording Academy, premia ogni anno i musicisti americani più meritevoli con i Grammy Awards, considerati gli Oscar della musica. Ma oltre a conferire i Grammy, da cinque anni la Recording Academy pubblica una compilazione dal titolo 1999 Grammy Nominees comprendente le candidature a tre delle categorie più importanti tra le novantacinque complessive. Quest’anno, per la prima volta, accanto al tradizionale disco ce n’è un secondo dal titolo 1999 Grammy Rap Nominees. Nella prima compilazione troverete i maggiori successi dello scorso anno, le canzoni che in un modo o nell’altro ci hanno tenuto compagnia per strada, nei negozi, talvolta annidandosi nelle nostre case. Le prime candidature, dominate dalle presenze femminili, riguardano il Singolo dell’anno. Accanto alla vincitrice Celine Dion con l’immancabile My Heart Will Go On, sono da segnalare la camaleontica Madonna con Ray Of Light, Shania Twain con la ballad You’re Still The One e Brandy & Monica che duettano in The Boy Is Mine. Nella categoria Nuovi artisti, la selezione cerca di accontentare un po’ tutti. Per i più giovani sono stati candidati i Backstreet Boys e per gli amanti della contaminazione lirica l’incontenibile Andrea Bocelli ma per la cronaca anche tra i Nuovi artisti è stata una donna a vincere. Il confronto tra Lauryn Hill e Natalie Imbruglia, rispettivamente presenti con Doo Wop (That Thing) e Torn, è stato a vantaggio della prima ma c’è da immaginare che la scelta non sia stata facile. La terza e ultima categoria riguarda le Performance pop maschili. Il vincitore è stato il sempiterno Clapton con My Father’s Eyes, nel disco affiancato dalla trascinante Save Tonight di Eagle-Eye Cherry e You Were Meant For Me di Sting. Nella seconda compilazione, 1999 Grammy Rap Nominees, sono contenute le candidature per le categorie Performance rap solista, Performance rap di gruppo e Album rap. In tutto i brani sono tredici e complessivamente descrivono un quadro realistico dell’universo hip hop americano. Si va da gruppi storici del movimento come A Tribe Called Quest al rap bianco degli intramontabili Beastie Boys, dai ritmi sincopati di Busta Rhymes, grande innovatore del momento, al più commerciale Will Smith. Non potevano certo mancare Wyclef Jean, Lauryn Hill e Pras Michel, non più come Fugees ma sempre convincenti, rispettivamente con Gone Till November, The Lost Ones e Ghetto Superstar. Peccato solo per l’assenza sul disco di Jay-Z, vincitore della categoria Album rap.
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