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British Sea Power
The Decline Of The British Sea Power
2003
Rough Trade
di Giancarlo De Chirico
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Un gruppo inglese destinato a ripercorrere il sentiero dei primi Joy Division di Ian Curtis, una band di cui si sente ancora enormemente la mancanza. E loro, i British Sea Power, sembrano avere proprio tutte le carte in regola per riuscirci. Vorticosi crescendo, una vocalità disperata e forte, quella di chi ancora ha il coraggio di lanciare proclami in prossimità di un abisso, una chitarra penetrante e distorta, in grado di affondare i colpi così come di contorcersi su se stessa, basso elettrico e tastiere che compongono un tessuto ritmico fluido e inarrestabile incaricato di dare corpo ed armonia alle visioni oniriche della band. “Something Wicked”, “ Remember Me” , “The Lonely” e “Fear Of Drowning” sono forse i brani migliori, molto belle però anche le accelerazioni di “Favours In The Beetroot Fields”. Ma é l’intero album che vi consigliamo di ascoltare, ripetutamente e con attenzione. Certo, non è un questo il disco che vi metterà di buon umore, ma contiene i suoni e le parole della vostra disillusione, e la voce di Yan saprà addolcire la vostra rabbia. E’ il disco dei sogni infranti, è il disco della decadenza (non è stato certo scelto a caso il nome della band, così come il titolo dell’album) ma davanti alla tanta orripilante esibizione di vuoto dei nostri tempi, roboanti e volgari, ecco per voi le sonorità di chi rimane integro, fedele a se stesso e ai propri ideali, fino in fondo.
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08/08/2003 -
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