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Chi conosce i Devics, può avere un’idea di cosa aspettarsi da “Seasoned Eyes Were Beaming”, il primo lavoro solista di Sara Lov, voce, appunto, dei Devics. Anche per chi non conoscesse la produzione dei Devics, però, questo album appare chiaro nei suoi intenti e nelle sue caratteristiche sin dalla confezione.
Confezione semplice. Bianca. Con alcuni disegni dolci, esili e quasi infantili. E cd nello stesso stile. Sempre bianco. E sempre con disegni a matita. E, in effetti, anche il contenuto dell’album ha molte di queste caratteristiche. Canzoni di grande semplicità, per lo più guidate da arpeggi di chitarra e talvolta dal piano, con intervento, spesso solo in un secondo momento, di altri strumenti mai però troppo invadenti, a partire dalla batteria. E voce al centro della scena, molto dolce e morbida, a disegnare melodie spesso tristi ma, comunque, sempre delicate. Con alcuni momenti assolutamente riusciti come l’iniziale “Just Beneath The Chords”, “A Thousand Bees” o “Seasoned Eyes Were Beaming”. E con un momento più che riuscito, “Animals”, in cui vi è la collaborazione e l‘intervento vocale dell’altra metà dei Devics, Dustin O’Hallaran. Un pezzo assolutamente valido. E dal testo tutt’altro che banale, incentrato su alcune riflessioni legate alla fine di una relazione di coppia. Un po’ meno efficace, invece, risulta la parte conclusiva dell’album. Così come, forse, prescindibile è la cover di “Old Friends” di Paul Simon. L’impressione è che la Lov dia il meglio sulle canzoni con un minimo di ritmo in più. Quando invece la musica rallenta troppo fino quasi a fermarsi, il tutto forse perde un po’. Anche se la voce resta sempre notevole.
Il risultato comunque è un album abbastanza rapido, omogeneo, ben definito e che scorre in modo molto piacevole. Anche se certamente non è adatto a tutte lo occasioni. Un album da cena a casa. O da momento un po’ più riflessivo. Non certo da corsa in macchina o da serata festaiola.
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