|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Six By Seven
The Things We Make
1998
Mantra Recordings
di Marco Conigliani
|
|
Che gli inglesi si siano stufati di ascoltare brit pop? A giudicare dall’entusiasmo con cui è stato accolta quest’opera prima, è possibile di sì. I Six By Seven hanno pubblicato European Me, il loro primo singolo, all’inizio dell’autunno e già prima dell’inverno erano intenti a registrare questo album che ha valso loro una nomination ai Brit Award nella categoria dei migliori gruppi esordienti. Una cosa è certa, il fatto che questi cinque giovani vengano da Nottingham non è un caso. Non sono di Londra né di Manchester e neppure di Bristol ma di una cittadina industriale delle Midlands, conosciuta al limite per le gesta di Robin Hood o per ospitare una rinomata scuola di statistica ma non certo per la sua tradizione musicale. E difatti The Things We Make è un disco piuttosto originale pur ispirandosi in qualche modo al filone neopsichedelico in voga in Inghilterra qualche anno fa. Le chitarre, rigorosamente distorte, descrivono riff pesanti e ossessivi mentre i testi, un po’ visionari, contribuiscono a disegnare atmosfere dark seguendo ritmi lenti e andature progressive. Il tentativo è di realizzare un tessuto sonoro fitto, in grado di avvolgere l’ascoltatore ma in realtà il disco stenta a raggiungere il suo scopo. I brani cercano un impatto forte ma difficilmente arrivano a colpire. La musica non riesce a ottenere la partecipazione emotiva che sembrerebbe richiedere e alla fine si rischia la noia.
|
|
07/02/2002 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|