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AA.VV.
Gone in 60 Seconds
2000
Island
di Marco Conigliani
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Ci sono colonne sonore che, se svincolate dalle immagini per cui sono state concepite, risultano di difficile digestione. Poi ce ne sono altre costituite da brani che camminano con le gambe proprie, adattati alle esigenze di chi ha realizzato il film. La colonna sonora di Fuori in sessanta secondi è del secondo tipo, e raccoglie alcuni dei nomi più in forma del momento. In apertura del disco troviamo un gradito ritorno: The Cult. Del gruppo hard rock dei primi anni ‘80 è rimasto più poco ma Painted On My Hearth è una buona ballad, eppoi la voce di Ian Astbury funziona ancora. Seguono due delle scoperte dello scorso anno, Gomez e Moby, che con alcuni dei loro numeri migliori, sfoderano due brani inediti. I primi sovrapponendo suoni acustici a campionamenti improbabili, il secondo con ritmi trascinanti, costruiti attorno ad antichi canti popolari. Parlando di ritmi trascinanti non potevano mancare i Chemical Brothers, dinamici e taglienti come non mai con Leave Home. Per gli amanti dell’hip hop occorre segnalare Method Man, Ice Cube e Groove Armada, questi ultimi con Rap, altro brano inedito. In conclusione Stop The Rock degli Apollo Four Forty, ampiamente sentita ma sempre in grado di far correre le gambe. Insomma, dal rock al big beat all’hip hop ce n’è proprio per tutti i gusti. Non siete ancora soddisfatti? In questo caso non vi resta che andare a vedere il film…
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07/02/2002 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
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