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Metallica
Death Magnetic
2008
Mercury
di Degio De Giorgis
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Proprio tutti conoscono i Metallica, dai fan più accaniti a chi ha soltanto ascoltato le ballatone The Unforgiven e Nothing Else Matters, ai tempi del Black Album. Allo stesso modo più o meno tutti sanno dei loro problemi avuti con Napster, oppure quelli musicali come l'abbandono del bassista Jason Newsted ma soprattutto quello più grande del cambio di sonorità. Insomma i Metallica hanno dato e danno molto da parlare a discapito, alcune volte, della musica suonata. Da quasi un anno si vocifera di un nuovo album, e le domande di rito si ripropongono dopo i poco convincenti Load, ReLoad e St.Anger: Saranno all'altezza del loro glorioso passato? Death Magnetic ecco come si chiama il nuovo nato dalla mente malsana del leader James Hetfield (non dite a Lars Urlich che James è il leader altrimenti si arrabbia!) e dai compagni di sempre, Kirk Hammet (chiattarra), Lars (batteria e co-leader) e l'ultimo arrivato Robert Trujillo (basso). Il nono album in studio è anche il primo registrato con l'attuale bassista e il primo prodotto da Rick Rubin, già al lavoro con Red Hot Chili Peppers e System Of A Down. Il loro album suona cattivo, grintoso, deciso, ma soprattutto metal. Il trash metal degli anni '80 che li rese famosi e leggende del genere. Sin dalla prima traccia That Was Just Your Life, i nuovi Four Horsemen è come se riprendessero in mano quanto lasciato dopo l'uscita di ...And Justice For All (1988, Elektra), continuando così per il resto dei brani. Ascoltando Death Magnetic ad occhi chiusi ci si può immaginare i Metallica chinati sugli strumenti come in gioventù, con pantaloni stretti e capelli lunghi. Il primo singolo estratto, The Day That Never Comes, è strutturalmente molto simile per assoli, riff e note introduttive ad una moderna versione di One. Invece con The Unforgiven III, terzo “capitolo” della saga The Unforgiven, sembra non vogliano proprio dimenticarsi niente del loro passato, proponendo una delle canzoni più melodiche del loro repertorio. In questo ritorno al futuro i Metallica riesplorano i luoghi della loro gioventù e fama musicale. Alcune delle domande che i maligni potrebbero fare è il vero motivo della loro scelta. Le risposte le sapranno solo gli stessi Metallica, ma Death Magnetic dimostra che i quattro ormai non troppo giovani “cavalieri” sanno ancora fare musica che spacca i timpani e che ti fa suonare l'airguitar con la scopa.
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12/09/2008 -
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