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Nuovo album solo per Howe Gelb, il leader dei Giant Sand, la “cult band” di Tucson, Arizona da molti considerata il punto di partenza per la “new frontier” della musica americana moderna in grado di mescolare radici folk, psichedelia, una spruzzata di blues e rock sperimentale. ----------- Registrato per metà in Danimarca, luogo di origine di Sofie Albertsen, sua moglie, con cui ha deciso di condividere l’attesa del terzo figlio, e per metà in Arizona, il disco si lascia scoprire con discrezione nelle pieghe più intime di ciascuno dei brani, si rivela ricco di ispirazioni diverse e di passaggi musicali di grande qualità: in poche parole lascia sbalorditi per la sua bellezza. Accompagnato dai Under Byen, band rivelazione in Danimarca, Howe segue territori liberi e talvolta molto diversi fra loro, mostrando però sempre una grande dimestichezza con il materiale sonoro a sua disposizione. A cominciare dall’intro pianistica di “Glisten”, una perla di rara bellezza, impreziosita da contrappunti di violino, per continuare poi con “Felonious” una “slow ballad” per piano e voce così emozionante che lascia l’ “ascoltatore” interdetto. Sì, proprio così, mai come in questo caso il titolo del disco si rivela indovinato, perché in effetti è chi ascolta il protagonista inconsapevole dell’album, incaricato come è di seguire le tracce musicali seminate qua e là dall’autore. La nuova ricetta di Howe prevede inoltre delle piacevoli sorprese, quali gli intermezzi jazzati di “Jason’s List” e “Piango”, e il sofisticato, rarefatto tango di “Torque” con l’intervento vocale di una bravissima Henriette Sennenvaldt. Non destano sorpresa invece gli arrangiamenti acustici di “Cowboy Boots” e la bizzarria di “ B 4 U”, uno dei brani più piacevoli dell’intero album. Molto belle anche “Blood Orange” e “Lying There”, una ballata che ci regala un gradevole duetto di Howe con Sofie. Straordinaria poi, nella sua semplicità ed essenzialità, è quella “Lemmy N Emmy”, composta e registrata in una stanza di albergo di Milano, quando Howe era di passaggio in Italia. Nella sezione registrata in Arizona, ricompaiono come “special guests” gli amici di sempre, quei John Convertino e Joey Burns che costituivano la sezione ritmica dei Giant Sand e che adesso portano avanti con ottimi risultati il progetto dei Calexico.
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