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The Redhouse Family
Urban Indian
1998
Canyon Records
di Marco Conigliani
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La Canyon Records è specializzata nella produzione e distribuzione della musica del popolo dei Nativi Americani. Chi di più appropriato per The Redhouse Family? Il gruppo riunisce i sei figli di Rex Redhouse, cantante tradizionale del gruppo etnico dei Navajo ed esponente ben noto della cultura degli indiani d’America sin dagli anni sessanta. Herbie Hanckock, Chick Corea ed altri tra i più grandi, per stessa indicazione dei Redhouse, sono i principali ispiratori di questo disco. Ma gli intraprendenti musicisti non si fermano a questo e nelle nove tracce arrivano a suonare reggae e rumba. Quello che colpisce è che di nativo americano in tutto ciò vi sia ben poco. Il vecchio Rex appare in un paio di occasioni, ma non certo da protagonista. A ricordare le origini della famiglia sono solo degli sparuti vocalizzi in lontananza. E’ un po’ poco, soprattutto a giudicare dalla foto di gruppo nell’interno di copertina, che ritrae i sei fratelli vestiti con abiti tradizionali, con tanto di piume. Questi “indiani metropolitani”, insomma, sembrano essere piuttosto metropolitani e poco indiani, muovendosi con facilità tra scale e strutture degne della migliore fusion. Il disco, nel complesso non originalissimo, è del tutto godibile, ben arrangiato e ben suonato. Solo con qualche incertezza del basso, non sempre all’altezza delle complesse ritmiche. I brani migliori? L’energetica Naomi’s Dance in apertura del disco e la bellissima O Where Are You Tonight, composta e cantata da Charlotte, una delle due sorelle Redhouse.
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05/02/2002 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
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