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Motorpsycho
Little Lucid Moments
2008
Rune Grammofon
di Degio De Giorgis
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Nuova forza e vigore per una delle band più amate nel panorama alternative rock e non solo. I Motorpsycho con l'ultimo album Little Lucid Moments, ritornano sulle scene dopo tre anni di pausa, proponendo quattro brani quasi a riassumere il lavoro di oltre 15 anni di carriera. Non è mai stato semplice racchiudere in un genere specifico la musica del trio scandinavo, da sempre contraddistinta per la ricercatezza e sperimentazione, in quanto i Motorpsycho hanno rivisitato e fatto proprie le loro influenze contaminandole il più possibile: progessive rock, psichedelia, pop, hard rock e quant'altro l'uomo abbia creato con la musica, senza mai produrre un album uguale al precedente. Sin dalla prima traccia, Little Lucid Moments, si ritrovano le atmosfere esoteriche dell'album Blissard, contraddistinte dalla melodicità delle linee vocali e accompagnate dalla frenesia della batteria, tutto legato dagli accordi morbidi di chitarra. Anche se all'interno dello stesso brano, del resto come del resto in molti “viaggi” dei Motorpsycho, si aprono mondi paralleli d'improvvisazione jazz da venature psichedeliche anni '70, ma mai troppo introverse dall'essere comprese. Sulla stessa onda anche gli altri brani dell'album; Year Zero meno esasperata nella sonorità e sicuramente più romantica come The Alchemyst in conclusione della loro “opera”. Apparentemente più simile alla suite iniziale, in She Left On The Sun Ship i tre alzano il volume dei loro distorsori trasformando l'inizio in un capitolo distinto. Questa è sempre stata una particolarità dei Motorpsycho: prendere il prevedibile e farne tutto ciò che non ti aspetteresti. L'era del “mordi e fuggi” ha sicuramente influenzato la musica moderna e la proposta di Little Lucid Moments, anche solo per la lunghezza dei brani (tra gli 11 ed i 21 minuti ciascuno), suona in alcuni punti lontana da quello che siamo abituati a sentire oggi. Quest'ultimo lavoro consolida una maturità ricercata e voluta, confermando il fatto che i Motorpsycho non si sono mai fermati continuando a riaddattarsi e a regenerarsi costruendo una musica viva, con un'anima; senza mai eccedere, ponendo sempre il loro marchio di fabbrica in qualsiasi genere musicale abbiano intrapreso e suoneranno in futuro.
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11/04/2008 -
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