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The Shiffers
The Incredible Soundtrack Adventure
2007
Irma Records
di Claudio Biffi
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Verso la fine degli anni ’80 a Roma era molto viva una scena musicale che amava mescolare le melodie anni ‘50 e ‘60 con la musica rap e hip hop e con tutte quelle espressioni nate dalla strada e si faceva portatrice non solo di novità musicali ma anche di nuove forme di espressione artistica e culturale. Il palco scelto per queste rappresentazioni era all’interno dell’ex Cinema Palladium alla Garbatella di Roma, un quartiere popolare molto utilizzato dai nostri grandi registi nei film neorealistici del dopoguerra ma al tempo di cui vi parlo in piena trasformazione. Le serate traino di questo nuovo movimento erano dei veri e propri eventi cult per una città che si stava risvegliando da anni di torpore musical/culturale. Il “vate” di queste serate era Massimo Nunzi, maestro e trombettista jazz che aveva creato un vero e proprio showcase dove con il contributo dei rapper e di video psichedelici di film retrò proiettati alle spalle dell’ ”Orchestra Trombe Rosse” da lui diretta riproponeva veri e propri viaggi musicali con contaminazioni e rivisitazioni dei generi più diversi. Serate divertenti e creative che circa 20 anni più tardi ho ritrovato in piccolo nelle esibizioni di una band romagnola i “Ridillo”, ospiti regolari di un altro locale romano il “the Place” dove sono sempre riusciti a creare quell’atmosfera gioiosa e divertente che pochi sanno trasmettere nei live. Tra i protagonisti di queste performance c’era sicuramente Claudio Zanoni, trombettista e complice del vocalist Daniele Bengi Benati, una coppia esplosiva che ha fatto la fortuna della band. Oggi The Shiffers é il nuovo progetto solista di Claudio Zanoni, che vanta numerose collaborazioni di prestigio tra cui Eumir Deodato, Gianni Morandi, Montefiori Cocktail nonché l'ideazione di jingle e sigle per produzioni televisive. In questo lavoro prevale l'aspetto strumentale rispetto alla forma canzone tradizionale, il divertissement al testo letterario di senso compiuto a favore di una dimensione musicale meno vincolante in cui far confluire idee in libertà. In effetti i venti brani possono essere rimescolati e presi singolarmente ed estrapolati per semplice divertimento ma senza dare l’impressione di stravolgere il contesto poiché la sequenza dei brani é così variegata ed eterogenea da muoversi ironica e mai seriosa. I The Shiffers spaziano dalla bossa nova di “Lei mi amava” a Bacharach con “Boule De neige”, “Reality” e “Proprio ieri sera”, dagli anni ‘60 di “Barbarella” e “TV show” al mellotron psichedelico di “Body Down” e “Optical” per poi finire prepotentemente nelle braccia del Motown sound con “Road Running”, e in quelli più di jazz rivisitato in “Love Is” e “Sojazzione”. Alla fine ogni traccia rappresenta una suggestione, un rimando emozionale, piccole colonne sonore per emozioni improvvise e ricordi suggestivi.
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30/01/2008 -
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