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Un disco di inusitata potenza, che mescola alla perfezione metal sound, derivazioni psichedeliche tipiche della fine degli anni Sessanta e il buon vecchio rock and roll. Un album “non alla moda”, un disco gradevolmente “vecchio”, che se ne infischia di Libertines o Babyshambles, e che parte dagli accordi semplici del blues per riversare su chi ascolta composizioni dense e pregnanti, talvolta malevole, ma sempre libere e selvagge come se fossero tanti assoli di chitarra elettrica!!! Dave Wyndorf, il vocalist e il principale songwriter della band si è ispirato anche questa volta ai grandi nomi del passato, e mi riferisco ai Rolling Stones di Mick Jagger e di Keith Richards, dei quali ha proposto una nuova versione di un classico come “2000 Light Years From Home”, oppure agli Stooges di Iggy Pop, che vengono ricordati esclusivamente come influenza musicale, su “Slap In The Face”, un pezzo dalle cadenze oscure e pesanti, e dotato di un riff che ricorda molto quello di “I Wanna Be Your Dog”. Per il resto il profilo dei Monster Magnet, musicalmente e non, sembra ritagliato alla perfezione sui personaggi de “Dal Tramonto All’Alba”, il noto film scritto da Tarantino e Rodriguez che ha creato un filone, quello del “rock desertico vampiresco”, popolato da individui poco raccomandabili, dediti a pratiche oscure, e a contatto diretto con il Diavolo! “Cyclone” è una rock ballad potente ed infarcita di chitarre distorte, di cui vi raccomandiamo l’ascolto, “No Vacation” e “Solid Gold” sono all’insegna di un hard rock quanto mai corroborante e sanguigno, ma il pezzo più forte dell’intero disco è senz’altro “I’m Calling You”, una ballata cadenzata e perversa, di ambientazione oscura e sofferta, pene d’amore, certo, ma raccontate con quel senso di sdegnato distacco che solo la voce di Dave Wyndorf è in grado di conferire quando canta “what crazy shit is inside your head”. Roba da far accapponare la pelle, da far venire i brividi. Correte a procurarvi il disco, credetemi ne vale la pena!
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