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Liars
Liars
2007
MUTE
di Degio De Giorgis
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La band di Los Angeles riparte da quanto lasciato con il precedente lavoro, Drum’s Not Dead (Mute, 2006) e sintetizzandolo in una nuova formula chimica altamente tossica fa alzare dal tavolo di laboratorio la loro nuova creatura, Liars (Mute, 2007). Suona diversamente da qualsiasi lavoro precedente, anche se l’inquietudine sonora che crea è il sound dei Liars che non si smentisce. Si dice che fare le cose semplici sia la cosa migliore ma spesso e volentieri è anche la più difficile. Infatti lo stesso Aaron, chitarrista della band, rivela in una recente intervista: “E’ stata difficile la lavorazione dell’album! Si trattava di suonare senza troppi esercizi concettuali, solo far apprezzare la nostra musica”. L’apertura con Plaster Casts Of Everything è pura iniezione di adrenalina nel cuore; ritmica semplice e potente da far scuotere la testa per tutto il tempo. Houseclouds sembra quasi un passaggio elettro melodico, un bridge, per il ritorno in un incubo al quale i Liars vogliono renderci partecipi; composto da chitarre scordate e voci profonde quasi demoniache di Leather Power, che continuano poi con What Would They Know. L’intro sabbathiano di Cycle Time che si sviluppa in qualcosa di regolato da giusti confini melodici, anticipa Freak Out e Pure Unevil, un garage rock caratterizzato dalla voce presente di Angus e dalla essenzialità del genere. Uno spazio a parte si ritaglia Sailing To Bizanthium, che partendo da un morbido drum’n’bass regolato da synth e dalla voce quasi in falsetto è il perfetto link alla triste e melanconica Protection, in chiusura dell’album. In questo brano, sopra gli altri, i Liars danno prova di essere degli ottimi compositori oltre ad essere una band sicuramente fuori dalle righe. Il terzetto torna ad una struttura più “classica” della musica, o meglio, diciamo che approccia per la prima volta una visione meno contorta che negli album passati. Continua sulla sua strada che non l’ha fatto di certo tornare indietro come proposta musicale, anzi l’ha reso più interessante e vario di quanto fosse prima; forse i Liars sono diventati più umani e quindi molto bugiardi. Ci nascondono sicuramente qualcosa!
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07/12/2007 -
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