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Interessante raccolta di musica punk di origine controllata, rivisitata e reinterpretata da tutta una serie di gruppi italiani appassionati e fanatici quanto basta per dare nuova vita a brani che - dal 1977 in poi - hanno assunto una valenza fondamentale per il nostro apparato uditivo e che oggi, a trenta anni di distanza, sentiamo ancora vivi e letali! Punk Is Not Dead! E’ questo il grido di battaglia che sembra emergere da questa gustosa compilation che troverete anche in edicola ad un prezzo di lancio davvero speciale. Si comincia alla grande con le grida disperate dei funambolici Thee STP che interpretano “Vietnamese Baby” dei New York Dolls, si prosegue con i SenzaBenza che eseguono “Suzy Is A Headbanger” dei Ramones, mentre i Mudlarks si cimentano con i Damned di “Neat Neat Neat”. Non poteva mancare una citazione dai Sex Pistols, ed ecco allora che viene inserita la versione di “Holidays In The Sun” di Tommi e gli Onesti Cittadini. Stessa origine, stessa epoca, per le note di “Garageland” dei Clash, fatti rivivere egregiamente dai Klaxon. Molto bella anche la versione di “What Do I Get?”, dei seminali Buzzcocks, affidata ai ben noti Prozac+, mentre è a dir poco esaltante l’interpretazione di “Identity” degli X Ray Spex, opera dei romani Intellectuals. Altre perle in ordine sparso sono “Angels With Dirty Faces” degli Sham 69, rivisitata da Klasse Kriminale, “Los Angeles” degli X, rieseguita dalle Sorelle Kraus, “Nuclear Device” degli Stranglers, ad opera degli Speedy Peones e “Alternative Ulster” degli Stiff Little Fingers, interpretata dai Rappresaglia. Un’antologia davvero ben realizzata, ventitre brani in tutto, che ci riconsegnano per intero l’eredità sonora del fenomeno Punk, un movimento che - al di fuori e al di sopra di ogni contesto e di ogni moda - ha avuto il merito di rivitalizzare il Rock and Roll. Il cd è accompagnato da un libretto che contiene le note biografiche e una galleria fotografica di tutti i gruppi coinvolti, che si avvale sia di una nota introduttiva, scritta da Federico Guglielmi, noto giornalista musicale, che ha vissuto in prima persona quel periodo, sia di una breve riflessione sulla genesi del Punk in Italia, realizzata da Stefano Gilardino. Album da possedere al più presto!
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