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“Caravaggio”, album in trio del pianista milanese Massimo Colombo (acoustic piano) con Billy Cobham (drums) e Jeff Berlin (electric bass), uscito il 18 ottobre 2007, è un disco dedicato ai colori del famoso pittore lombardo della seconda metà del ‘500, con un attenzione difatti verso i dettagli, dalle sfumature ai colori ritmici, saettanti, vibranti di chiaro scuri. Un progetto internazionale che chiude la collezione “J Jazz”, nata dall’incontro con Giampaolo Abbondio, ma anche un nuovo un punto di arrivo, dopo una ventina di cd e numerose collaborazioni italiane e straniere, per chi come Colombo è considerato tra i musicisti più prolifici del Jazz. Un campo musicale ancora così etereo e universale, dalle mille sfaccettature e variazioni, nel quale Massimo Colombo è da sempre promotore di una ricerca musicale che esplora generi e sonorità differenti, dal jazz alla musica classica. Ma è anche l’interesse verso l’elettronica e la musica etnica, che si manifesta in particolare con il gruppo “Black Water” (con Max Furian, Pacho e Fabrizio Sforzini), da lui fondato e che si concreterà discograficamente con il successivo Trio Linea C, a dare nel 1989 un ulteriore sviluppo alla sua carriera. Il trio Linea C, nato nel 1992, dall’incontro con Walter Calloni e Stefano Cerri, è una sintesi di sonorità classiche, jazz e rock che confluiscono in composizioni dal carattere multietnico. Una carriera dagli anni settanta ad oggi costellata di riconoscimenti, esibizioni, collaborazioni (tra cui la realizzazione di un cd rom sulla storia del jazz e di un cd dedicato alle musiche di Nino Rota, con l’orchestra Filarmonica della Scala diretta dal maestro Riccardo Muti), partecipazioni a Festival e Manifestazioni varie (trasmissioni radiofoniche e televisive dei canali RAI), in cui il compositore, arrangiatore, pianista e tastierista, è sempre riuscito a differenziarsi per la sua musica carismatica e passionale, ma sempre elegante e misurata, un jazz da definire quasi “gentile e cordiale”. Con l’album “Caravaggio”, la cui foto di copertina è stata realizzata da una coppia di giovani registi – Masbedo – per i quali ha composto nel 2005 la colonna sonora dell’opera multimediale “11.45.03 Il cabaret della perfezione”, Massimo Colombo si esprime, avvalendosi dell’autentico talento di Billy Cobham e Jeff Berlin, attraverso un naturalismo compositivo privo di alterazioni, tant’è che la registrazione è durata quattro ore circa ed è avvenuta in diretta presso lo studio Miroslav Vitous. Uno stile che segue, appunto, il segno caratterizzante dell’arte di Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio, ovvero un’attenzione maggiore ai soggetti e alle atmosfere suggestive, quest’ultime create grazie a una particolare illuminazione che evidenziava la plasticità dei corpi. E come Caravaggio, così Colombo, con Berlin e Cobham, esalta le note componendo melodie che creano situazioni emozionanti e attraenti. Tra un soave confluire di improvvisazione e sintonia, miscelando musica e colore, l’eccezionale trio tesse quindi la propria tela comunicativa, riproducendo impressioni interiori che evocano calore, energia e sentimento.
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