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Derek B
Bullet From a Gun
1988
Polygram
di Francesco Donadio
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Lo conoscete tutti ormai: è il più famoso rapper inglese, si è esibito con successo nel concerto di Wembley per Nelson Mandela, e Russell Simmons padrino dei Run DMC lo ha voluto inserire nel rostro della sua agenzia di management, la Rush. Si era dunque curiosi di vederlo all'opera sulla lunga distanza del 33 giri, dopo aver ascoltato tre singoli niente male, ma alquanto dissimili tra loro. Però…però…Bullet From A Gun sarebbe un disco stupendo se fossimo nell'86 e, soprattutto, se non sapessimo che il signor Derek Boland non viene dai ghetti di New York, ma dall'est di Londra. Così, mentre i suoi compaesani Three Wize Men offrono un'interpretazione puramente britannica di ciò che è il movimento hip-hop, Derek accondiscende a certi stereotipi ormai sorpassati e scende perfino nel banale in un pezzo come All City, in cui appare la campionatura del riff di Smoke On The Water, trucchetto - fra l'altro - già utilizzato da KRS-One parecchio tempo fa… Come lo stesso Boland ha recentemente ammesso in un'intervista, l'intero LP appare confezionato ad arte per piacere al pubblico senza troppi sforzi, e, se Get Down è un perfetto esempio di pop-rap, Bad Young Brother è il miglior pezzo in assoluto - una vera scarica elettrica. Il talento, quindi, c'è: ed ora, dopo le prime prove a 33 di Faze One, Three Wize Men e Derek B, aspettiamo al varco con ansia che anche gli Hijack e i Demon Boyz ci confermino che la scena hip-hop targata GB sarà destinata ad esaltarci…
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29/01/2002 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
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