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Capelli allungati, Ray Ban agli occhi, jeans attillati e magliette semplici, preferibilmente verdi. Tornano i londinesi Athlete. E’ uscito il 3 settembre il loro terzo album: Beyond The Neighbourhood. Joel alla chitarra e alla voce, Tim alle tastiere, Carey al basso e Stephen alla batteria. Insieme hanno prodotto il nuovissimo cd, uscito anche in vinile, anticipato dal singolo “Hurricane”, seconda traccia del disco, sicuramente molto più pop rispetto ai precedenti singoli lanciati dal gruppo indie rock inglese. Lo è anche rispetto agli altri pezzi presenti nel disco. L’album è una raccolta di suoni elettronici, rilassanti, alternati a ritmi un po’ “folli” e alla presenza della chitarra, sicuramente maggiore rispetto ai precedenti lavori firmati Athlete. Tutto ciò dà vita ad un sound accuratamente ricercato; atteggiamento tipico della band. I suoni creati riescono a dar vita ad una sensazione che rispecchia perfettamente il significato del testo. Questo accade in maniera evidente nel pezzo “Best Not To Think About It”, che parla del modo in cui la gente ricorda l’11 settembre: in maniera ossessionante. Se “Hurricane”, il biglietto da visita per l’intero album, è una canzoncina pop-rock, positiva, che ci vuole ricordare quanto siamo padroni di noi stessi, “Airport Disco” è completamente l’opposto: il brano parla di aeroporti utilizzati come night club perché i voli sono cancellati! “Tokyo” è straricco di elementi elettronici, di suoni alternativi, di esperimenti nel vero senso della parola. Si perde di vista la canzone pop, ci si addentra in nuovi tentativi musicali, apparentemente casuali. La voce di Joel, col suo stile spezzato e distensivo, riesce a far entrare nei pezzi come fossero dei quadri; è capace di renderti parte dell’atmosfera creata dai suoni rendendoli colori. E’ in grado di farti sembrare i brani dei racconti e a farti partecipare al significato dei testi, trasformandoli in favole: “The Outsider” è un pezzo dove molto probabilmente chi lo ascolta si rivede in questa descrizione, nonostante il suo sound lugubre e triste. Piacevole e dolce è “In The Library”, pezzo che Joel interpreta molto bene, stonicchiando un po’ volutamente. Rispetto a “Vehicles & Animals" (2003), molto “acerbo” dal punto di vista interpretativo e sperimentale, e a “Tourist” (2005), parecchio noioso eccetto qualche brano iniziale tra cui “Half Light”, questo album è una grande sorpresa. “Beyond The Neighbourhood” è la testimonianza che gli Athlete sono andati oltre, hanno “osato” e si sono arricchiti di voglia di verificare cosa succede mettendo insieme fantasia, talento e nuovi strumenti, che è una delle qualità migliori per un musicista. Hanno mantenuto il loro tipico e inconfondibile sound, migliorandosi in qualche modo, crescendo e sperimentando.
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