|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Crickets (Robert Pollard)
Best Of The Fading Captain Series 1999-2007
2007
Fading Captain
di Andrea Salacone
|
|
Il furbo Robert Pollard, ex leader dei Guided By Voices, nel corso degli anni è riuscito a crearsi un seguito più o meno nutrito di persone che continuerebbero a comprare i suoi dischi anche se si mettesse a suonare musica cubana. Le stesse disposte a chiudere un occhio, a volte tutti e due, davanti agli immancabili riempitivi – spesso veri e propri scarti – contenuti nei vari album dell’artista, certe che in ognuno troveranno almeno una grande canzone, un giro di accordi, o un ritornello memorabile. I più devoti si saranno sicuramente deliziati col magnifico Dvd Guided By Voices – The Electrifying Conclusion, ma speriamo che neanche loro abbiano perdonato a Pollard l’averne messo in vendita uno vergognoso come Some Drinking Implied, costituito da spezzoni di riprese amatoriali inguardabili: un prodotto, quest’ultimo, che dimostrava perfettamente fino a che punto si può arrivare nell’immettere sul mercato ciarpame facendo affidamento sulla fidelizzazione creata all’interno della propria cerchia di ammiratori. Fautore del principio “non si butta niente” (“di quanto ho registrato”), il musicista, a partire dal febbraio 1999 ha pubblicato sull’etichetta Fading Captain più di una quarantina di album, Ep e 7” insieme ai suoi GBV (sciolti alla fine del 2004) e soprattutto con una miriade di progetti paralleli. Il doppio Best Of The Fading Captain Series 1999-2007 si propone di rendere conto di tale attività frenetica, che ha prodotto pezzi favolosi ma anche tanti brani a dir poco scadenti, e lo fa nel modo migliore, presentandoci nell’arco di 56 canzoni (di cui sei inedite) un Pollard spesso in stato di grazia; sia alle prese con composizioni acustiche (forse le migliori del lotto) come White Gloves Come Off, Society Dome, It Is Divine (con un break di chitarra meraviglioso), sia con ballate elettriche (Death Of The Party, 7th Level Shutdown) o pezzi più tirati quali Tight Globes, Time Machines (dove sembra di ascoltare Frank Black!) e Pop Zeus – arrivando persino a lambire il prog con First Of An Early Go-Getter – il nostro si riconferma songwriter sopraffino, dispensandoci dalle sue velleità più sperimentali e cialtronesche. Stavolta lo “skip” del lettore Cd vi sembrerà quasi una funzione superflua.
|
|
11/09/2007 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|