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Nuovo straordinario album per i Current 93, la band guidata da David Tibet che ha ipotizzato in sogno l’arrivo sul nostro pianeta in un futuro non troppo lontano di enormi “navi nere”, portatrici di un nuovo Cesare, l’ultimo degli Imperatori, destinato anche lui ad essere assassinato. La visione notturna di Tibet poi prevedeva anche una seconda venuta qui sulla Terra di Gesù Cristo, il nostro Salvatore. Come sarebbe accolto? Lo riconoscerebbero? Gli darebbero ascolto? Intorno a queste tematiche decisamente “sui generis”, ma anche molto suggestive, i Current 93 hanno costruito una sorta di bellissimo concept album, ricco di episodi acustici, impregnato di suoni e di atmosfere memorabili, il regno di un rock progressivo dall’anima decadente, il trionfo di una musica onirica e senza confini, impreziosito inoltre dalla partecipazione di special guest di eccezione. Basti pensare che “Idumea”, una delle cantate più belle del disco, viene eseguita dall’ex Soft Cell, Marc Almond, poi da Bonnie Prince Billy, da Baby Dee, poi ancora da un superlativo Antony, dallo stesso David Tibet e infine da una straordinaria Shirley Collins, la ben nota folk singer inglese. Da “Idumea” a “Sunset”, una ballata intensa dagli arpeggio magici, che echeggiano suoni antichi e profondi, da “Black Ships In The Sky”, la title track, così visionaria ed inquieta, a “Black Ships Were Sinking Into Idumea”, con l’apporto vocale di Cosey Fanni Tutti, si canta in realtà il destino di un mondo sciagurato e folle che procede a velocità doppia verso l’autodistruzione. Canzoni nate per far pensare, riflettere e pregare, non c’è una nota fuori posto, niente è sopra le righe, un disco dall’animo nero forse, ma comunque un album da non consumare, per quanto pessimista o nichilista possa sembrare. I suoni di violino che accompagnano in modo drammatico e struggente il viaggio delle “Black Ships”, le liriche davvero belle di “Idumea” e di tante altre composizioni vi faranno gustare un disco che non è fatto di musica da intrattenimento, ma che una volta tanto osa mettere in comunicazione cuore e cervello. Da ascoltare, è un vero capolavoro.
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