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Nuovo album per Mick Harvey, il chitarrista australiano, ex Bad Seeds, e Crime And The City Solution, noto per le sue numerose collaborazioni con Nick Cave, al quale è legato da stima e profonda amicizia. Si respirano molto quei suoni e quelle atmosfere visionarie e notturne che hanno fin qui caratterizzato sia i suoi album solo che i dischi che vedevano Nick Cave come protagonista, ma il nuovo cd si lascia apprezzare per l’abilità stilistica e compositiva dell’autore che ci regala delle canzoni davvero degne di nota, splendide slow ballad come “I Don’t Want You On My Mind”, una sorta di blues moderno, cadenzato ed inquieto, come “Everything Is Fixed” o “Home Is Far From Here”, o come l’affascinante ”A Walk On The Wild Side” (no, non è un rifacimento di quella di Lou Reed). E’ un album di canzoni in gran parte acustiche, delicate, come “Little Star”, un piccolo capolavoro, ma anche ricche di atmosfera. A tratti, su “Sad Dark Eyes” e su “Here I Am”, per esempio, la tristezza di base cede il passo alla malinconia, ma si tratta sempre di composizioni scritte con il cuore che viaggiano amare nei ricordi, li mettono in musica e li consegnano poi all’ascolto. Una segnalazione particolare merita senz’altro “Slow Motion Movie Star”, una rock ballad dotata di un robusto crescendo e di una sezione ritmica di tutto rispetto, scritta per lui dall’amica P.J. Harvey. Prima della fine del disco una ballata dalle tonalità più gradevoli, quella “Out Of Time Man” che sembra la riproposta, riveduta e corretta, di “The Passenger”, vecchio successo di Iggy Pop. Hanno affiancato Mick Harvey in sala di registrazione Rosie Westbrook al contrabbasso, e due ex Bad Seeds di provata fede come James Johnston, chitarra elettrica, e Thomas Wydler, batteria. Un disco ben fatto e ricco di tante piccole sorprese.
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