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The Blow
Poor Aim: Love Songs
2007
K Records
di Giancarlo De Chirico
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Il disco che vi presentiamo è stato registrato e pubblicato nel 2004 come un e.p. a tiratura limitata. Adesso i Blow lo ripropongono all’attenzione del pubblico come un concept album che si avvale di collaborazioni importanti, come quelle di Strategy, Lucky Dragons e Allen Fortarte (White Rainbow). Il nuovo cd contiene fra l’altro anche gli esiti di un “remix party” molto rilassante e gradevolmente dance, collocato fra la nona e la quattordicesima traccia. Ma andiamo per ordine: l’album è in realtà un concentrato di canzoni d’amore in salsa pop rielaborate da un ricorso massiccio ma intelligente all’elettronica. Il disco ha l’indiscutibile pregio di essere variegato, creativo ed elettrizzante. Tutto merito di Jona Bechtolt e di Khaela Maricich che hanno saputo rendere quasi radiofonico il loro approccio ad un disco di elettronica sperimentale. La monotonia è tassativamente esclusa da ogni solco, a cominciare da “Hey Boy”, una ballata gradevole di elettronica minimale, un brano intelligente e garbato, con una sua musicalità interna, riservata e preziosa, che si concede poco alla volta. “The Sky Opened Wide Like The Tide”, scritta da Anna Oxygen, denota invece un tessuto ritmico più incalzante dal quale emergono delle linee melodiche molto accattivanti. “Knowing The Things That I Know” possiede un beat davvero speciale che si combina perfettamente alle armonie disegnate dalla sezione vocale, mentre “Let’s Play Boys Chase Girls” è decisamente più sperimentale, ed il lavoro del basso elettrico procede all’unisono con una batteria suonata in controtempo, ossessiva e inquieta quanto basta. Anche “The Love That I Crave” è piuttosto oscura e tambureggiante, ma l’interpretazione è sorprendentemente orientata verso una sorta di pop music stralunata e destabilizzante. Stessa tecnica, stessa strategia su “Hook It” e su “Come On Petunia”, brani amabilmente fuori dall’ordinario, morbidi e percussivi, in apparenza freddi e distanti, in realtà composizioni che riescono a convogliare senso melodico senza mai essere stucchevoli. Fra i remix vi segnaliamo quello di “The Sky Opened Wide like The Tide”, rivisitata in maniera fantastica dal “Newage Powermix” dei Lucky Dragons. Disco fortemente consigliato.
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29/05/2007 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
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