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Mudlarks
Mudlarks
2007
Puke and Vomit Records
di Giancarlo De Chirico
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Vengono da Vicenza, danno nuova voce al garage rock di fine anni Sessanta e colorano la loro musica di suoni e di grida inneggianti al punk e al rock and roll. La band è composta da Alice, alla chitarra e alla voce, da Ale alla chitarra, da Silvia al basso e da Teno (Nuts) alla batteria. Le “Allodole di Fango” ci danno dentro che è un piacere e sono animate da un sacro fuoco tale da fare invidia ai Padri Fondatori. “Planet Love” è una ballata garage intrisa di psichedelia, “Blues Drivers" invece è un pezzo punk serrato, infarcito di chitarre strabordanti e ricco di richiami ad un blues straniato e folle. “Strange Days” e “Teenage Time” sono brani inquieti, carichi di tensione e di elettricità dove la voce delle chitarre si sovrappone al canto disperato di Alice dando vita ad una miscela di inaudita potenza. Il riff di “The Boy Next Door” è quanto mai gustoso ed intrigante, mentre le chitarre assordanti di “Plastic“ e di “Flattering Girl” evidenziano disaffezione e disagio. Si resta annichiliti dall’impatto sonoro di “I Love You I Hate You”, uno dei brani meglio riusciti dell’intero disco, a seguire le note di “Who I Am!” sfrenate e liberatorie così come deve essere, il finale invece è riservato a “Gimme Some”, un’altra composizione di assoluta eccellenza, un brano in perfetto stile “early Stooges”, impreziosito da una “intro” del sax di Mauro, che poi furoreggia in uno spazio solo strumentale ritagliato all’interno del brano. Attenta ai dettagli la produzione di Nat Hall e di Marco Sannino, un album che non delude in mezzo a tanta roba inutile, un disco che merita un elogio incondizionato e del quale vi consigliamo l’ascolto.
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02/05/2007 -
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