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Rayden a.k.a Faccia D'Angelo
C.A.L.M.A.
2007
Saifam/Self
di Michele Cavagna
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C.A.L.M.A. è Il debutto solista di Rayden - un terzo dei torinesi One Mic e prodigioso protagonista del freestyle nazionale. E' un disco davvero introspettivo e sofferto: l'ascoltatore viene risucchiato nelle sue visioni e riflessioni angosciate, non c'è scampo. Basi scure e notturne come accompagnamento di scavo esistenziale; rap come esorcismo e purificazione della propria anima. Rayden esibisce un vocabolario davvero ricercato e si segnala per l’uso molto particolare della voce: il suo flow è caratterizzato da una forte vena ansiosa ed inquietante che deriva soprattutto da uno stile vocale dove il suono della respirazione conferisce una forte tensione nevrotica e claustrofobica alle rime. Le liriche sono di ottimo livello e raggiungono spesso livelli di profondità, analisi interiore e poesia notevoli. La calma del titolo probabilmente fa riferimento al fatto che Rayden non urli, esponga le sue visioni lentamente - quasi sottovoce - e non usi basi aggressive o rumorose; detto questo, da questo disco non esce certo l’immagine di una persona in pace con sé stessa: forse la suddetta calma è vista proprio come un qualcosa che manca e a cui Rayden cerca in qualche modo di arrivare…da qui la funzione senza dubbio catartica che sicuramente hanno per il rapper torinese gran parte dei testi. In Non Arrivo A Domani troviamo una frase sintomatica a riguardo: “il risentimento è diventato talmente grande che non lo contengo più”; chiaramente il nostro ha dentro sé molti fantasmi e demoni con cui combattere e di cui liberarsi. Le produzioni musicali sono originali e sofisticate e sono per la grande maggioranza dello stesso Rayden mentre i featuring al microfono comprendono, oltre ad Ensi e Raige (gli altri due terzi dei One Mic), Lil’ Flow, Pula+, Libo e personaggi del calibro di Jack The Smoker e Fat Fat Corfunk. Disco davvero valido ma molto impegnativo, consigliato agli amanti del rap più cerebrale e denso di spunti per riflessioni esistenziali di ampio respiro; per gli ascoltatori più inclini a queste caratteristiche si rivelerà sicuramente un lavoro che richiede tanta attenzione ma che ripaga abbondantemente coinvolgendo ed emozionando anche parecchio. Non certo un album da sottofondo o da party.
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27/04/2007 -
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