|
Aspettavate un disco primaverile da ascoltare con gli amici stesi su un sofa? O meglio ancora nel verde? O al mare su una spiaggia con il sole in faccia? Pensavate che le atmosfere hippie fossero irriproponibili? Tramontate? Vittime di un mondo sempre più materiale? E invece no! Ecco a voi un disco a-temporale, intriso di energie positive, “Person Pitch” è new hippie, new folk, e ritorna la voglia di cantare insieme in un atmosfera di abbracci e amicizia. Panda Bear, per chi non lo conoscesse, non è il nome di una “comune” ma è il progetto solista di Noah Lennox, batterista degli Animal Collective, americano di Baltimora, dopo una lunga permanenza a New York oggi vive e lavora a Lisbona. N.L. è un artista geniale, dotato di una capacità creativa notevole, è anche membro del duo Jane insieme all’amico Scott Mou, ma Jane è un progetto più minimal techno. Nei panni di Panda Bear ha collaborato con Avey Tare nel 2000 producendo Spirit They’re Gone, Spirit They’ve Vanished (Animal), e nel 2001 sempre con Avey Tare e Geologist ha prodotto Danse Monate (Catsup Plate); ritorna dopo il primo album interamente solista Young Prayer (Paw Tracks 2004), un disco abbastanza meditativo, mentre Person Pitch è una preghiera collettiva, solare, un canto catartico, apparentemente acustico, interamente prodotto con riverberi, suoni sintetizzati, voci e chitarra, tutti ingredienti mescolati sapientemente in una straordinaria composizione indie. Il primo brano del disco, Comfty In Nautica, pubblicato l’anno scorso su vinile (UUAR), a mio avviso è uno dei più belli, la voce campionata con riverberi in un perfetto bilanciamento di suoni e volumi, produce un coro a due voci che ricorda quello dei Beach Boys, anche se lo stile sembra più quello dei Beatles del periodo hippie. A riportarci ai nostri giorni è l’introduzione di un suono inusuale ma graffiante e straordinariamente campionato, come il rombo dei motori di formula uno che sfrecciano su bagnato e si fondono magnificamente con una melodia onirica rilassante, che accompagna i nostri pensieri che vanno a 300 all’ora in una pace apparente,(non necessariamente per uso di sostanze!), Take Pills è un messaggio esplicito che non esorta ad ingoiare caramelle!, è un pezzo di 12 minuti che sale in un crescendo molto piacevole, che da preghiera,da ritmo blando sale fino a divenire una danza pagana. Atmosfere di fine anni ’60 inizi ‘70, in cui la psichedelia era accompagnata dalla ricerca di mondi paralleli, dalla percezione di realtà mentali inesplorate. Ma comunque a parte gli stereotipi di un periodo segnato dalla LSD e altre droghe distruttive di una generazione alla deriva, il periodo hippie va ricordato per i colori, i messaggi di amore, per i movimenti pacifisti,ecc. Questo disco è dedicato a tutti quelli che credono ancora nello straordinario potere di un abbraccio, che amano, non solo loro stessi, ma la natura e gli altri, e sperano sempre in uno spiraglio di amore. Anche Bros un brano di 12 minuti e mezzo è un crescendo di voci chitarre ed effetti, colonna sonora di un rito orgiastico, più che di un sogno, crea un atmosfera giusta per spogliarci di tutti i pensieri negativi, e dei nostri abiti per lasciarci andare in un ballo libero. Ma attenti a non farlo qui in pubblico poichè le leggi sul pudore in Italia purtroppo sono ancora abbastanza severe!... Anche Good Girl/Carrots è intriso di voci soavi, insieme a note grevi e psichedeliche di piano. Peace and love a tutti!
|